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Brasile taglia i tassi d’interesse al 11,25%, bond in rialzo

Scendono i rendimenti dei bond del Brasile dopo il taglio dei tassi d’interesse. La Banca centrale interverrà ancora?

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Scendono i rendimenti dei bond del Brasile dopo il taglio dei tassi d’interesse. La Banca centrale interverrà ancora?

Il Brasile taglia i tassi d’interesse e il rendimento dei bond scende. I titoli di stato a 10 anni in dollari si sono apprezzati del 5% da inizio anno portandosi a quota 144 per un rendimento a scadenza del 4,66%. Fase positiva anche per il real brasiliano che negli ultimi 12 mesi si è rafforzato nei confronti del euro del 15%.

 

Come ampiamente previsto, la Banca Centrale brasiliana ha tagliato i tassi di 100 punti base, portando il tasso di riferimento all’11,25%. Sembra non vi sia stato dissenso all’interno del Comitato, visto il voto unanime e la dichiarazione che ha indicato 100 pb come misura preferita della manovra espansiva.

 

Brasile, cala l’inflazione

 

È probabile che la decisione venga replicata a maggio, osserva Craig Botham, Emerging Markets Economist, Schroders. L’attuale tasso di riferimento  si trova 300 pb sotto il livello di ottobre 2016,  all’inizio del ciclo espansivo. L’idea di un ampio taglio è sempre stata sul tavolo, alla luce del drastico calo del tasso di inflazione avvenuto nel corso dell’anno scorso, dal picco del 10,7% toccato a gennaio 2016 al 4,6% di marzo 2017. Con un target di inflazione al 6,5%, un’economia che si muove chiaramente sotto al trend di crescita e tassi di interesse a due cifre – prosegue Botham – la speculazione indica un’imminente  probabile accelerazione nel ciclo di tagli.

 

Crescita economica incerta

 

Forse una delle ragioni per cui la Banca Centrale del Brasile appare propensa a mantenere l’attuale ritmo di allenamento è dovuta ai segnali di stabilizzazione  delle attività domestiche rispetto all’ultimo incontro. È vero che ci sono stati alcuni modesti miglioramenti degli indici PMI, delle vendite al dettaglio e della produzione industriale, ma il Comitato continua comunque a  nutrire preoccupazioni per l’incertezza della crescita globale e dei prezzi delle materie prime.

Questi ultimi costituiscono un fattore importante per le esportazioni brasiliane, anche se il Brasile non può dirsi un’economia emergente ampiamente dipendente dal commercio.

Brasile taglierà nuovamente i tassi a maggio

 

Il comunicato rilasciato dalla Banca Centrale ha confermato che la durata del ciclo di allentamento dipenderà dalle stime del tasso strutturale (che devono essere valutate nel tempo), dall’attività economica, dalle previsioni e aspettative sull’inflazione. Queste ultime continuano a diminuire, attestandosi al 4,1% per il 2017 e al 4,5% per il 2018, in linea con le previsioni della Banca stessa. Probabilmente nel mese di maggio assisteremo a un ulteriore taglio di 100 punti base che potrebbe segnare l’inizio di un atteggiamento meno accomodante da parte della Banca Centrale. In ogni caso, la view sull’economia del Brasile è in miglioramento.

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