'Brasile: Moody's peggiora outlook, bond in ribasso-

Brasile: Moody’s peggiora outlook, bond in ribasso

Bond Brasile in ribasso e rendimenti in rialzo. Dopo S&P anche Moody’s rivede le prospettive di crescita del Paese

di , pubblicato il
Bond Brasile in ribasso e rendimenti in rialzo. Dopo S&P anche Moody’s rivede le prospettive di crescita del Paese

Moody’s Investors Service (Moody’s) venerdì ha peggiorato l’outlook sul credito del Brasile da stabile a negativo, citando le incertezze relative alle riforme e la possibilità che il Paese latinoamericano riesca a risollevarsi dalle costanti turbolenze politiche che hanno visto rimanere coinvolto anche l’attuale presidente Michel Temer in indagini per corruzione.

 

Lunedì scorso era stata invece Standard & Poor’s (S&P) a mettere in credit watch negativo il rating del Brasile. Il giudizio di Moody’s sul Brasile resta a Ba2, due livelli sotto l’investment grade. Valutazione, uguale anche per S&P e Fitch, che è peggiore rispetto a quella di Turchia e Russia, nota Bloomberg.

 

Bond Brasile rendono più del 5%

 

Sul fronte dei rendimenti obbligazionario, il bond a 10 anni in dollari (Usd) con cedola 10,125% e scadenza 2027 (Isin US105756AE07) è tornato sopra il 5%, mentre il prezzo del titolo ha toccato quota 140 lasciando sul terreno 6 figure. Rendono, invece, il doppio i bond in reais brasiliani con scadenza 2028 e cedola 10,25% (Isin US105756BN96) che prezzano 102. La parte breve e lunga della curva sembra, però, aver accusato meno la revisione del out look da parte delle agenzie di rating. I rendimenti dei bond in dollari con  scadenza 2041 viaggiano intorno al 5,9%, mentre quelli con scadenza 2019 si attestano al 2,3%. Il costo dei credit-default-swap a cinque anni, che misurano il costo per assicurarsi contro il rischio di mancato rimborso delle obbligazioni, sono saliti di oltre 60 punti base, ai massimi da gennaio.

Real brasiliano in difficoltà

 

In Brasile la situazione sta precipitando. Il Paese potrebbe assistere al secondo impeachment nel giro di un anno: il presidente Michel Temer infatti, dopo aver ordito per l’allontanamento dell’ex presidente Dilma Rouseff è oggi a sua volta sul banco degli imputati.

 Lo scandalo che ha investito il presidente del Brasile Michel Temer ha travolto, oltre alla Borsa di San Paolo, in caduta di oltre nove punti percentuali, anche la valuta carioca. Il real, riporta Bloomberg, ha perso fino al 6% sul dollaro e oltre il 7% sull’euro. La crisi istituzionale pesa sui mercati e sugli operatori. Nel primo trimestre del 2017 il Brasile ha registrato un afflato di crescita. Dopo un PIL crollato del 3,8% nel 2015 e del 3,5% nel 2016, la stima per il 2017 indica una lieve crescita dello 0,5%, ma gli operatori si affrettano a precisare che in contesto istituzionale così difficile i rischi al ribasso sono dietro l’angolo.

Argomenti: ,