Brasile, bond in rialzo dopo taglio rating

Standard & Poor’s ha abbassato il rating del Brasile a BB. Il prezzo delle obbligazioni però è in rialzo

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Standard & Poor’s ha abbassato il rating del Brasile a BB. Il prezzo delle obbligazioni però è in rialzo

Non migliorano le prospettive economiche del Brasile.  L’agenzia di rating S&P, dopo meno di sei mesi dalla sua ultima valutazione, ha tagliato ancora la raccomandazione del Brasile da BB+ a BB, mantenendo un outlook negativo, dati i notevoli problemi economici e politici del Paese. Standard & Poor’s aveva declassato il Brasile al livello spazzatura a settembre del 2015 e, lo scorso dicembre, anche Fitch aveva abbassato la sua valutazione sul debito sovrano del Paese a un livello speculativo.

La decisione dell’agenzia di rating “mostra quanto la situazione stia peggiorando”, sostiene Roberto Padovani, economista del Banco Votorantim, puntualizzando che “ciò indurrá gli investitori, che si trovano ancora in Brasile, a pensare se rimanere o meno” nel Paese. “Probabilmente assisteremo ad una massiccia fuoriuscita di denaro dal Brasile”, aggiunge Padovani.   Le obbligazioni brasiliane rendono il 7%   La situazione del debito sovrano è peggiorata notevolmente da settembre e il Governo brasiliano potrebbe aver bisogno di piú tempo per porre rimedio ai problemi del sistema fiscale del Paese dell’America Latina, si legge nel verbale degli analisti dell’agenzia. Il Pil del Brasile, inoltre, sta continuando a contrarsi quest’anno dopo il brusco calo registrato lo scorso anno. Il rapporto deficit/Pil ha raggiunto il livello da record del 10,3% nel 2015. Nonostante ciò, il calo dei prezzi dei titoli di stato brasiliani si è arrestato e, sulla parte breve della curva, è addirittura in salita. Il bond in dollari 8,25% con scadenza 2025 (US105756BF62) rende il 7%, mentre quello con scadenza nel 2030 e cedola al 12,25% (US105756AL40) rende il 7,7%.  A un anno dal rimborso, invece, l’obbligazione Repubblica del Brasile 6% (US105756BM14) frutta uno yield del 2,75%, mentre quella in euro, stessa durata e cedola 11% (XS0077157575) rende l’1,73%. Il mercato quindi è convinto che nel breve termine il paese carioca non avrà problemi di solvibilità, come osservano gli analisti.   Per Moody’s, il Brasile resta “investment grade”   Tra tutte le agenzie di rating, solo Moody’s riconosce al Brasile lo status di Paese “investment grade”, ma potrebbe decidere di abbassare presto la sua valutazione sul debito sovrano del Paese dell’America Latina, precisa Silvio Campos Neto, economista della compagnia di consulenza Tendencias.
“Moody’s è tradizionalmente un’agenzia di rating piú conservatrice, tuttavia, potrebbe togliere al Brasile l’investment grade nel breve periodo. La questione ora riguarda di quanti livelli abbasserá il rating”, puntualizza Campos Neto. Per l’esperto, è probabile che gli analisti di Moody’s finiscano per tagliare il rating sul debito sovrano brasiliano di un solo livello.

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