Bpvi e Veneto Banca, bond in ribasso in attesa esito ristori

Si chiude oggi l’offerta di ristoro ai vecchi soci di Bpvi e Veneto Banca. Si va verso la proroga. Bond in calo

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Si chiude oggi l’offerta di ristoro ai vecchi soci di Bpvi e Veneto Banca. Si va verso la proroga. Bond in calo

Si conclude oggi il periodo di ristoro agli azionisti delle due banche venete. Fino a ieri, le percentuali di adesione superavano di poco il 62-63% complessivo, ma mancherebbero ancora molti indecisi e soci che non sono ancora stati portati a conoscenza dell’offerta.

 

Si profila quindi, l’estensione del periodo di offerta che – come anticipato da InvestireOggi.it – sarà funzionale all’incremento della percentuale di adesioni (stimata almeno al 80% da Veneto Banca e Bpvi) per evitare costi per ricorsi e cause legali che peserebbero ulteriormente sui conti dei due istituti di credito.

Sul deficit di capitale influiscono gli accantonamenti a fondi rischi relativi al contenzioso con gli ex soci, specie se le offerte di transazioni dovessero fermarsi, come sembra, al 70%. Secondo rumors, il periodo di offerta potrebbe essere esteso di 30-45 giorni, ma non è escluso che possa protrarsi fino a fine giugno, come previsto dalle clausole.

 

Bond senior banche venete in ribasso

 

Nel frattempo, i prezzi bond senior delle banche venete sono tornati dopo un breve rimbalzo a seguito della notizia che gli istituti di credito hanno chiesto formalmente di accedere agli aiuti di stato, sulla falsariga di quanto avvenuto lo scorso dicembre con Banca Mps. Il che ha allontanato lo spettro del bail in, come paventato da alcuni organi di stampa poco informati. Il rendimento del bond Bpvi 5% 2018 è tornato al 20% e scambia su EuroTLX sotto quota 80. In flessione anche i bond a breve scadenza Veneto Banca 4% giugno 2017 che passano di mano a 98,20 a meno di tre mesi dal rimborso.

Bpvi e Veneto Banca, si avvicina la ricapitalizzazione

 

Per quanto riguarda, infine, la ricapitalizzazione, nelle ultime ore, a Francoforte, la vigilanza europea avrebbe intensificato l’esame del dossier su Bpvi e Veneto Banca. Secondo Il Messaggero, il focus dell’incontro tra la commissarie Ue alla concorrenza, Margrethe Vestager, e il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sarebbero state proprio le banche venete e la richiesta di ricapitalizzazione precauzionale. Sulla carta Popolare di Vicenza e Veneto Banca avrebbero i requisiti minimi, come il Total Cet1 dell’8%, ma un aumento di capitale da 3,5 miliardi di euro (di cui 938 già versati) come preventivato dal Ad di Popolare Vicenza Fabrizio Viola, potrebbe non bastare.

Lo Stato dovrebbe quindi intervenire. Resta da capire se in misura marginale oppure no.

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