Bot semestrali, domanda solida nonostante Moody’s

Assegnati 8,5 miliardi di titoli di stato con tassi in ribasso nonostante l’ennesimo attacco speculativo al nostro paese. Il paragone dell’Italia con Cipro è fuori luogo e Roma sta per uscire dalla procedura di deficit eccessivo

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Assegnati 8,5 miliardi di titoli di stato con tassi in ribasso nonostante l’ennesimo attacco speculativo al nostro paese. Il paragone dell’Italia con Cipro è fuori luogo e Roma sta per uscire dalla procedura di deficit eccessivo

Clima ancora teso sul mercato dei titoli di Stato. La notizia del salvataggio di Cipro di domenica notte è durata lo spazio di una mattinata, giusto il tempo di collocare Ctz e Btp€i per 4 miliardi di euro, poi lo spread btp bund è tornato ad allargarsi con segnali preoccupanti per il Btp 2023 tornato rendere più del 4,90%.

A gettare benzina sul fuoco sono state in particolare le parole del presidente dell’eurogruppo Jeroen Dijsselbloem che ha indicato la ristrutturazione delle banche di Cipro come un modello per risolvere i problemi delle banche di altri paesi europei, puntando ovviamente il dito contro l’Italia. Dichiarazioni che il Governo italiano, tanto impegnato a seguire il gossip politico in corso, non si è nemmeno degnato di rimandare al mittente, anche solo per aver paragonato il sistema bancario della penisola con quello disastrato di Cipro dimenticando, l’olandese Dijsselbloem, che alla quarta banca del suo paese (SNS Bank) è stato evitato il fallimento con un’operazione di esproprio di titoli ai danni dei risparmiatori degna solo di uno stato dittatoriale da terzo mondo (SNS Reeal in diretta: storia di un esproprio – Notizie, informazioni e commenti).

Ma a rincarare la dose sono poi circolati rumors nelle sale operative che indicavano l’agenzia Moody’s pronta a declassare il debito dell’Italia e che hanno spinto lo spread nuovamente in area 320. Voci, poi, non confermate dalla stessa agenzia e che la dicono tutta sul fatto che la speculazione internazionale si abbatte laddove trova il sistema debole o inerme (Rating Italia, rumors su possibile downgrade di Moody’s?).

 

Nuovi Bot a 6 mesi con rendimenti a 0,831% su base annua

 

Bot_asta

Ma veniamo all’asta odierna. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato in mattinata Bot semestrali per un ammontare di 8,5 miliardi di euro che andranno a sostituire 10,35 miliardi di altrettanti titoli in scadenza il prossimo 28 marzo. Il rendimento finale lordo offerto agli intermediari autorizzati dalla Banca d’Italia è stato fissato nello 0,831%, in ribasso rispetto alla precedente emissione e ampiamente distante da quel preoccupante 6% toccato nel 2011 (vedi grafico a lato). L’asta Bot semestrali,  comunque, sarebbe potuta andare meglio senza forzare le offerte (bid to cover 1,64) – commentano da banca IMI – se solo alla vigilia non fossero circolate voci tendenziose su un prossimo declassamento del rating da parte di Moody’s, ma ormai siamo abituati ad aspettarci di tutto in prossimità dei collocamenti del Tesoro, visto che i rendimenti sono tornati “normali” rispetto allo scorso anno e qualcuno cerca sempre di spuntare qualcosa in più cavalcando notizie negative. Il Dipartimento del Tesoro del Mef, ha inoltre fornito un aggiornamento sui Buoni Ordinari del Tesoro (Bot) in circolazione che, alla data del 14 marzo del 2013, risultavano essere così distribuiti: 100.838 milioni di euro di Buoni Ordinari del Tesoro con la scadenza a dodici mesi, e 56.888 milioni di euro di Bot a sei mesi per un controvalore complessivo di 157.727 milioni di euro.

 

Debiti pubblica amministrazione verso imprese: sblocco dei pagamenti farebbe salire il deficit

 

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Intanto, il governo sta per sbloccare il pagamento dei 40 miliardi di debiti arretrati della P.A., che secondo le indicazioni della Ue porterebbe il deficit 2013 al 2,9%, e renderebbe per l’Italia più difficile la chiusura della procedura per deficit eccessivo aperta a Bruxelles. La Commissione europea, tuttavia, conferma la flessibilità che consentirebbe al paese di pagare i debiti senza peggiorare la sua situazione nel quadro della disciplina di bilancio regolata dal patto di stabilità, ma è “essenziale” che prima esca dalla procedura di deficit eccessivo in cui si trova, consolidando il suo bilancio sotto il 3% del Pil. A tal fine, L’Italia ad aprile sarà fuori dalla procedura per deficit eccessivo e dovrà evitare di avere nuove divergenze. Lo ha detto il premier Monti intervenendo al Senato e sottolineando che c’è stato un maggiore bilanciamento tra attenzione alla crescita e disciplina del bilancio. Ad aprile, quindi, – ha proseguito – potremo consegnare al nuovo governo un Paese che ha una quantità di problemi gravissimi, ma almeno non quello sul deficit eccessivo. Il prossimo Def (Documento di economia e finanza) – ha dichiarato il premier uscente – costituirà un appuntamento fondamentale per definire in modo organico e coerente misure a sostegno dell’economia e dell’occupazione. L’ Italia – ha spiegato – ce l’ha fatta da sola, senza l’aiuto della Troika. Sui debiti della P.A., l’ok ai pagamenti ricevuto da Bruxelles non significa un via libera illimitato ad un aumento del debito pubblico. Pagare tutto e subito ci piacerebbe, ma c’è il limite dell’Ue. Pagheremo 40 mld in 2 anni, poi ci penserà il futuro governo ad estinguere tutto il debito (Debiti PA verso imprese: sblocco crediti è solo una beffa?).

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Titoli di Stato Italiani