Bot a sei mesi rendono meno di 0,30%, ma in Grecia i bond volano al 9%

Collocati 7 miliardi di Bot e 2,5 miliardi di Ctz con rendimenti ai minimi storici. Mentre ad Atene i titoli di stato a 3 anni superano 11% in vista delle elezioni anticipate

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Collocati 7 miliardi di Bot e 2,5 miliardi di Ctz con rendimenti ai minimi storici. Mentre ad Atene i titoli di stato a 3 anni superano 11% in vista delle elezioni anticipate

I Bot a sei mesi rendono meno dello 0,30%. Se non fosse per la turbolenza che si è scatenata sui mercati intorno alle elezioni presidenziali in Grecia, il rendimento sarebbe stato anche più basso. Gli occhi del mercato restano infatti puntati su Atene dove al terzo e ultimo round per eleggere il nuovo presidente della Repubblica c’è stata un’altra fumata nera. Stavros Dimas, il candidato del Governo, è stato respinto dal Parlamento che ora dovrà essere sciolto e rinnovato entro fine gennaio. Con il rischio che partito di opposizione greco Syriza possa strappare la maggioranza fra i deputati e voltar le spalle all’euro con tutta l’impalcatura di austerity messa in piedi dalla Troika. Per non parlare di una nuova rinegoziazione del debito sovrano che andrebbe in default senza aiuti esterni. Così l’incertezza politica di Atene, anello debole dell’eurozona, sta mandando a rotoli le borse continentali, già martoriate da una crisi economica che sembra non finire più.   Collocati 7 miliardi di Bot (0,297%) e 2,5 miliardi di Ctz (0,489%)   Ma torniamo alle aste di oggi, le ultime del 2014 (anche se la data di regolamento cadrà il 2 gennaio 2015).  Il Tesoro ha venduto 7 miliardi di euro in Bot con scadenza giugno 2015 (IT0005070617) a 99,853 a fronte di una richiesta che ha sfiorato i 10 miliardi di euro. Il rendimento finale offerto è stato pari a 0,297% con una variazione minima (+3 bp) rispetto all’aste precedente. Venduti con successo anche 2,5 miliardi di Ctz con scadenza agosto 2016 (IT0005044976) al prezzo di 99,193 per un rendimento lordo pari a 0,489%, in ribasso di 20 bp rispetto all’asta precedente. Anche qui la risposta degli investitori è stata buona con offerte che hanno superato i 3,6 miliardi di euro. Secondo gli analisti, la domanda di Bot è stata tutto sommato buona, anche se in calo rispetto all’emissione precedente, ma ci può stare visto il periodo di festività. Il fallimento delle elezioni presidenziali in Grecia, crea occasioni di realizzo con il rendimento del Btp in netto rialzo sopra il 2%, ma non è da escludere che nell’asta Btp di domani potranno essere registrati nuovi minimi storici sul decennale.   Bond greci volano nuovamente vero il 9%   [fumettoforumright]Sul versante europeo, i titoli di stato dei paesi core restano stabili con l’unica eccezione della Grecia dove il rendimento del decennale è in rialzo all’8,9% e la Borsa di Atene oltre il 10%. Il Paese va verso lo scioglimento del Parlamento e le elezioni anticipate che saranno proposte per il prossimo 25 gennaio 2015. La situazione della Grecia diventa ora abbastanza complicata e potrebbe rappresentare un driver importante nel prossimo anno – commentano da Finlabo Sim – sottolineando che l’altro elemento a cui guarderanno con attenzione gli investitori nel 2015 resta la Banca Centrale Europea ed il possibile avvio del quantitative easing. Sui mercati potrebbe prevalere l’effetto positivo di eventuali acquisti da parte della Bce. La nostra view, quindi, è più positiva che negativa. Certo che ulteriori tentennamenti della Bce e un aggravarsi della situazione in Grecia potrebbero pesare – precisano gli esperti -. Per quanto riguarda il tema Bce,entro i prossimi due/tre mesi si aspettano azioni importanti. E’ tutto da vedere, però, come gli eventuali acquisti verranno realizzati.   Pil italiano 2015 rivisto al ribasso dagli analisti   Intanto, sul fronte macroeconomico italiano, gli economisti di Intesa Sanpaolo, rispetto allo scenario di settembre, hanno rivisto al ribasso di due decimi la stima sul Pil italiano nel 2015, dal +0,6% al +0,4%. “La maggiore cautela dipende tutta dall’effetto di trascinamento da un 2014 più deludente delle attese”, spigano gli esperti, con il Pil in calo dello 0,4% anziché dello 0,2% come precedentemente stimato: “la modifica peggiorativa di due decimi della nostra stima dipende per metà dalla revisione sui dati passati di contabilità nazionale 2013-14 comunicata dall’Istat, e per un decimo dal nostro minor ottimismo sull’ultimo trimestre del 2014, per il quale ci attendevamo un ritorno in territorio positivo dell’attività economica su base congiunturale, che invece è rimandato, nella migliore delle ipotesi, a inizio 2015.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni zero coupon, Titoli di Stato Italiani, Bot