Bot a 6 mesi, rendimenti in calo

L’incoraggiamento di Mario Draghi ha dato una mano all’asta del Tesoro per 8,5 miliardi di euro. Permane la cautela sui mercati, intanto, dalla Germania comprano Btp

di , pubblicato il
L’incoraggiamento di Mario Draghi ha dato una mano all’asta del Tesoro per 8,5 miliardi di euro. Permane la cautela sui mercati, intanto, dalla Germania comprano Btp

Se non fosse stato per le parole rassicuranti del governatore della BCE, anche l’asta dei Bot di oggi sarebbe andata male (Borsa Milano: Draghi dà forza all’Ftse Mib, spread in forte calo). 

Fortunatamente, invece, grazie alla discesa repentina dello spread btp bund sotto i 500 punti, il Tesoro ha potuto collocare 8,5 miliardi di euro di Bot a 6 mesi a un prezzo più vantaggioso rispetto alle previsioni, come anche evidenziato dall’andamento del prezzo del Bot gennaio 2012 (immagine sotto).

Rendimento Bot 6 mesi: il confronto con l’asta precedente

Il risultato dell’asta odierna è stato quindi buono – commentano gli operatori – che hanno visto il rendimento medio scendere al 2,454%, i minimi da maggio scorso, dal 2,957% di giugno, con una domanda che ha superato i 13,7 miliardi di euro. L’atteggiamento, comunque, rimane volto alla prudenza, tant’è che dopo il collocamento lo spread si è attestato sopra i 480 punti frenando la sua discesa, come invece pensavano in tanti. Sul fronte prettamente finanziario, bisogna osservare, invece, che il Tesoro con l’assegnazione di 8,5 miliardi va a sostituire Bot in scadenza al 31 Luglio per 8 miliardi di euro, quindi risulta, a conti fatti, un fabbisogno di altri 500 milioni di euro. Una manovra che – secondo gli esperti del Ministero dell’Economia, da un lato è necessaria per raccogliere disponibilità immediate, mentre dall’altra è tesa a ridurre i costi di finanziamento sulla parte lunga delle curva dei tassi. Al 16 Luglio 2012, la circolazione dei BOT era pari a 156.773,566 milioni di euro: 6.500 milioni flessibili, 3.000 milioni trimestrali, 53.716 milioni di euro semestrali e 93.557,566 milioni di euro annuali.

 

I tedeschi investono nell’Italia a sconto

Nonostante l’altissimo debito pubblico, molti pensano che alla fine Roma ce la farà a raddrizzare i conti statali.

Fra questi c’è il colosso assicurativo tedesco Allianz che recentemente ha dichiarato apertamente di continuare ad investire nel debito pubblico tricolore comprando Btp. Come riporta il corriere della Sera in un’intervista, Dieter Wemmer – membro del Board of Management del gruppo Allianz e vicepresidente di Allianz Italia – ritiene che la valutazione attuale espressa dai mercati sui titoli di stato italiani è esagerata. L’Italia viene inserita nel novero del club dei paesi virtuosi e al momento non viene valutata correttamente in base alla solidità di lungo periodo. Wemmer è un europeo convinto e ritiene corretto proseguire sulla strada dell’integrazione, piuttosto che valutare una disintegrazione totale o parziale dell’unione monetaria. Il 55-enne matematico di Colonia apprezza gli sforzi fatti finora dal governo Monti ed è convinto della forza del paese nel lungo periodo.

Argomenti: