Bond Volkswagen in rialzo dopo accordo per dieselgate

Rendimento bond Volkswagen in contrazione dopo accantonamenti per oltre 16 miliardi di euro (dieselgate). Il giudizio di Moody’s

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Rendimento bond Volkswagen in contrazione dopo accantonamenti per oltre 16 miliardi di euro (dieselgate). Il giudizio di Moody’s

Bond Volkswagen col vento in poppa. A sette mesi dallo scoppio dello scandalo dieselgate, le obbligazioni Volkswagen hanno ripreso vigore e i rendimenti sono tornati a schiacciarsi verso il basso. Il bond Volkswagen International Finance 1,625% con scadenza 2030 (XS1167667283) ha messo a segno un progresso del 16% dai minimi toccati lo scorso novembre e ora, a quota 93, offre un rendimento del 2,30%. Più contenuto, invece, il recupero dei bond più corti, come il Volkswagen International 2% 2021 (XS0909788290) che è tornato sopra il prezzo di collocamento di due anni fa (99,42) e offre al momento uno yield dello 0,96%. A spingere verso l’alto le quotazioni dei bond è stato sostanzialmente l’accordo di principio raggiunto dalla casa automobilistica tedesca con gli USA per evitare i processi a carico di Volkswagen. Il costruttore tedesco ha disposto un maggiore accantonamento pari a 16,2 miliardi di euro e tagliato il dividendo agli azionisti del 97% per fronteggiare le perdite.  

Bond Volkswagen, il giudizio degli analisti

  La decisione di Volkswagen di aumentare da 6,7 miliardi di euro a 16,2 miliardi gli accantonamenti a copertura del Dieselgate non ha alcun impatto sul rating A3, con outlook negativo, alla luce delle forti performance commerciali e della solida posizione finanziaria. E’ quanto afferma in una nota Moody’s Investors Service sottolineando come la decisione fornisca maggior chiarezza sui costi legati allo scandalo per quanto l’ammontare degli accantonamenti sia considerevolmente piu’ alto di quanto stabilito lo scorso settembre e determini un sostanziale deflusso di cassa nei prossimi 12/18 mesi. “Le performance complessive delle vendite, in particolare per i brand premium Audi e Porsche, sono rimaste forti in modo sorprendente e pertanto ci aspettiamo che gli utili e i flussi di cassa operativi rimangano solidi nel 2016/17 sostenendo l’attuale rating”, ha commentato l’analista Yasmina Serghini. “Il nostro rating A3 per Volkswagen continua ad includere la nostra previsione che la società intraprenderà misure aggressive per affrontare i problemi di governance e di controlli interni, oltre ad accelerare le iniziative di efficientamento e di ristrutturazione interna nella divisione Volkswagen Passenger Cars”, ha aggiunto Serghini. La posizione finanziaria del gruppo tedesco, per Moody’s, rimane solida con una liquidità netta nelle attività automotive al 31 dicembre 2015 di 24,5 miliardi di euro e linee di credito disponibili per 20 miliardi accese lo scorso dicembre. Moody’s prevede che il recente accordo con le autorità Usa consenta a Volkswagen di riconquistare nei prossimi mesi l’accesso al mercato obbligazionario. Del resto il gruppo tedesco, nonostante la percezione negativa determinata dalla crisi delle emissioni, ha dimostrato una continua capacità di accedere ad altre forme di finanziamento, come le cartolarizzazioni.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Obbligazioni Volkswagen, Ratings

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