Bond Venezuela: rendimenti in salita in attesa dell’Opec

Il rendimento dei bond venezuelani supera il 30%, ma non ci sarebbe alcun rischio default e l’Opec non taglierà la produzione

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il rendimento dei bond venezuelani supera il 30%, ma non ci sarebbe alcun rischio default e l’Opec non taglierà la produzione

Il Venezuela spera sempre in un taglio della produzione di barili di greggio da parte dell’Opec per far risalire le quotazioni del petrolio dalle quali dipendono le entrate valutarie del paese. Come noto, il paese è in grossa difficoltà finanziaria, le riserve statali sono scese a 12,5 miliardi di dollari a fronte di un debito estero pari a dieci volte tanto e la compagnia petrolifera statale Petroleos de Venezuela (PDVSA) dovrà rimborsare tra la fine di ottobre e i primi di novembre oltre 3 miliardi di bond. Tuttavia, l’Opec, nel corso del meeting di domani, sembra voler rimanere fedele alla sua politica che non prevede tagli alla produzione di petrolio alla luce della sottostante forza dei prezzi del greggio. Lo affermano gli analisti di Ocbc, secondo i quali, l’eccesso di offerta presente sul mercato inizierà a ribilanciarsi nella seconda metà dell’anno, mentre le quotazioni dell’oro nero resteranno aggrappate al di sopra della soglia di 50 usd/barile fino alla fine del 2016.

Il Venezuela non è a rischio default

 

Nonostante i rendimenti dei bond venezuelani superino abbondantemente il 30% e i Cds (credit default swap) a 5 anni superino i 5.600 punti, il Venezuela non sarebbe a rischio default. Le condizioni dell’offerta sul mercato del greggio sono di fatto congelate, grazie a un freno agli investimenti e alle interruzioni di produzione. Lo ha affermato Eulogio del Pino, ministro del petrolio venezuelano, positivo sulle possibilita che i membri dell’Opec, riuniti a Vienna per la riunione semestrale dell’Organizzazione, possano raggiungere un accordo su dei livelli massimi di produzione. “Siamo qui perche’ abbiamo bisogno di parlare”. Del Pino ha rigettato le supposizioni che il Venezuela sia a rischio default. Il ministro ha insistito che il Paese si sta impegnando con tutte le sue forze per onorare le obbligazioni e che la percezione globale sulla crisi venezuelana e’ falsa. “Cio’ che sta avvenendo e’ una guerra dell’informazione. Il Venezuela e’ sempre stato un produttore affidabile di petrolio”. Per Del Pino la domanda globale salira’ di due milioni di barili al giorni nel prossimo trimestre, e questo potrebbe essere problematico per l’inverno che verra’.

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: Obbligazioni High Yield, Bond in dollari USA, Bond Venezuela