Bond Veneto Banca 9,50% 2025 arriva su EuroTLX

Le obbligazioni high yield Veneto Banca (XS1016053537) sono negoziabili per tagli minimi di 100.000 euro. Il rendimento supera il 10%

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Il bond high yield da 200 milioni emesso recentemente da Veneto Banca sbarca sul TLX. Il mercato regolamentato italiano, gestito da Unicredit e Banca IMI, ospiterà dal 4 dicembre 2015 anche l’obbligazione subordinata quinquennale con cedole al 9,50% (Isin XS1016053537) che tanto sta facendo discutere sui forum finanziari per via dell’elevato rendimento offerto in un momento in cui le obbligazioni subordinate sono al centro di una bufera finanziaria scatenatasi dopo il salvataggio delle quattro banche italiane commissariate, fra cui Banca delle Marche. L’obbligazione, sottoscritta da investitori istituzionali, era stata emessa lo scorso mese di novembre a 97,63, ed è disponibile sul mercato grigio OTC per tagli da 100.000 euro con scambi che si aggirano intorno a 98,50. Il rating del bond atteso dall’agenzia Standard & Poor’s è CCC. Al pari Banca Popolare di Vicenza che ha emesso un bond analogo, Veneto Banca è impegnata in un pesante processo di trasformazione e ricapitalizzazione per evitare il commissariamento ed un eventuale bail in bancario il prossimo anno. Il 19 dicembre 2015, gli azionisti saranno infatti chiamati in assemblea straordinaria per deliberare un aumento di capitale da 1 miliardo di euro e la straformazione dell’istituto in società per azioni, come previsto dalla legge.   Veneto Banca, diritto di recesso fissato a 7,30 euro per azione   Nel frattempo Veneto Banca ha comunicato il prezzo delle azioni per coloro che vorranno esercitare il diritto di recesso.

“Ai fini dell’esercizio del diritto di recesso dei Soci che non concorreranno alla deliberazione di trasformazione in società per azioni – si apprende dal comunicato ufficiale – il Consiglio di Amministrazione ha deliberato in Euro 7,3 il valore unitario di liquidazione delle azioni ordinarie della Banca e la limitazione in tutto e senza limiti di tempo del rimborso delle azioni con fondi propri della Banca. Il rimborso delle azioni del Socio che esercita il diritto di recesso da una banca popolare in occasione della sua trasformazione in società per azioni è infatti assoggettato e subordinato alla possibilità per la banca di rispettare, a seguito del rimborso stesso, i requisiti prudenziali ad essa applicabili e, quindi, di ottenere l’autorizzazione da parte dell’Autorità competente per la riduzione dei fondi propri, secondo quanto previsto dalla vigente normativa.

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