Adesso anche i bond corporate con rating elevato rendono zero. Il caso Uniliver

Unilever (rating A) colloca obbligazioni a tassi zero. Il buy back della Bce sta drogando anche il mercato dei bond corporate

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Unilever (rating A) colloca obbligazioni a tassi zero. Il buy back della Bce sta drogando anche il mercato dei bond corporate

Uniliver emette bond al zero per cento. Così, ora, anche i bond corporate della zona euro rendono zero. Non solo i titoli di stato offrono rendimenti nulli, se non addirittura negativi, ma anche i corporate. Fra questi ci sono quelli che godono di rating investment grade di standing elevato, come l’olandese Unilever che ha appena completato il collocamento di obbligazioni a costo praticamente zero, a dimostrazione delle ripercussioni sul mercato delle obbligazioni aziendali del programma di acquisto di asert della Banca Centrale Europea. Unilever, colosso olandese dei beni di largo consumo, secondo le guidance di prezzo fornite da una delle banche incaricate di gestire il collocamento, ha offerto bond per 1,5 miliardi di euro con una tranche da 300 milioni in scadenza nel 2020 caratterizzata da una cedola dello zero per cento, pari a un rendimento potenziale di appena lo 0,06% in considerazione di un prezzo di collocamento appena sotto la pari. Le banche Citigroup, Deutsche Bank, Hsbc e Banco Santander hanno raccolto ordini per 4 miliardi di euro per un collocamento che ha visto anche l’emissione di tranche a 8 anni con rendimento di circa lo 0,66% e a 12 anni con rendimento dell’1,18%.   Unilever 0% 2020 XS1403010512 Unilever 0,50% 2024 XS1403014936 Unilever 1,125% 2028 XS1403015156   Secondo gli esperti, l’effetto buy back diretto sui bond Uniliver da parte della Bce ha il suo peso specifico, ma non è il solo fattore determinante. La verità è che gli investitori, istituzionali e non, non sanno più dove mettere i soldi e, a conti fatti, conviene ancora prendere zero confidando in un potenziale rialzo dei prezzi che rischiare di perdere denaro. Già, perché paradossalmente l’appiattimento dei tassi d’interesse ha creato una situazione divergente sul mercato del reddito fisso in cui le società corporate con rating “investment grade” offrono rendimenti convenienti solo in relazione ai tassi negativi offerti dai titoli del debito pubblico dei paesi europei core, mentre quelle con rating “non investment grade” presentano rendimenti più elevati e quindi rischi maggiori rispetto a quando la Bce non interveniva sul mercato. E’ quindi ragionevole ritenere che se la Bce acquista bond Uniliver, l’investimento andrà sicuramente a buon fine.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Ratings

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