Bond Tencent e Alibaba, le ragioni delle maxi emissioni

Perchè Tencent e Alibaba ricorrono così spesso al mercato senza averne realmente bisogno? I maxi bond delle società cinesi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Perchè Tencent e Alibaba ricorrono così spesso al mercato senza averne realmente bisogno? I maxi bond delle società cinesi

Denaro praticamente gratuito e illimitato? Certo, perchè no. Questa settimana Tencent, il colosso cinese del tech, è riapprodato sul mercato obbligazionario in grande stile, con l’emissione di bond a 5, 10 e 20 anni, per un valore complessivo di 5 miliardi di dollari. Si tratta della prima operazione di questo tipo dal 2015. Il recente terrore che incombeva sui mercati per il prezzo troppo elevato non ha fermato nè Tencent nè i suoi competitor, tanto che, a novembre, Alibaba ha emesso bond da 7 miliardi di dollari. E perchè avrebbe dovuto farlo, dato che i soldi restano, in tutti i sensi, così facili da ottenere?

Senza dubbio i bond potrebbero sembrare poco costosi se confrontati con i prestiti su cui Tencent ha fatto ampiamente affidamento per finanziare l’acquisizione di numerose startup e società di giochi negli ultimi quattro anni. Con gli spread a minimi che non toccavano da anni, Tencent, a cui è stato assegnato un rating “investment-grade”, pagherà un tasso fisso del 3,9% per la scadenza a 20 anni, che non supera di molto il rendimento del 3,1% sul prestito di Tencent con scadenza a 5 anni e da 4,4 miliardi di dollari.

Con i tassi di interesse statunitensi in rialzo, potrebbe ora sembrare ragionevole imbarcarsi su finanziamenti a lungo termine. Non solo per Tencent il finanziamento è stato conveniente, dato che si tratta di obbligazioni non garantite. Mentre il cash continua a girare parecchio nei mercati obbligazionari, gli investitori sembrano più disposti a prestare grandi quantità di denaro con minori garanzie. Negli Stati Uniti, per esempio, un indice ideato da Moody’s per tracciare le garanzie dei debiti ha terminato il 2017 ai suoi minimi. Anche in Asia la tendenza a una protezione minore ha favorito livelli record di emissioni obbligazionarie.

Certamente colossi tecnologici come Tencent o Alibaba sono comodamente seduti su un mucchio di denaro. Ma la maggior parte di questa liquidità è soggetta ai controlli di capitale da parte della Cina: due terzi dei 23 mld usd di flusso di cassa di Tencent sono denominati in yuan e gran parte dei 20 mld usd di debito è denominato in dollari. Ottenendo più facilmente liquidità, Tencent e Alibaba potranno tranquillamente continuare a effettuare acquisizioni, soprattutto oltreoceano. Lo scorso anno, le società tech cinesi hanno dato fondo al proprio capitale investendo quasi 100 miliardi di dollari in deal, un quarto dei quali sono stati siglati all’estero, secondo Dealogic. Più della metà di tali deal esteri è stata siglata da Alibaba e Tencent. Quest’ultimo, in particolare, l’anno scorso ha speso circa 4 miliardi di dollari per acquisire delle consistenti quote in Tesla e Snap. È bene fare il pieno di munizioni quando queste costano poco. Gli investitori dovrebbero aspettarsi che i rampanti colossi cinesi del tech rimarranno tra i maggiori protagonisti delle acquisizioni nel settore sia per quest’anno che in futuro.

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Argomenti: Bond in dollari USA

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