Bond: taglio rating Italia ora molto probabile

Il giudizio di S&P è atteso per il 26 ottobre, mentre quello di Moody's dovrebbe arrivare entro la fine dello stesso mese

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Il giudizio di S&P è atteso per il 26 ottobre, mentre quello di Moody's dovrebbe arrivare entro la fine dello stesso mese

Un risultato probabile dei nuovi target sul deficit italiano al 2,4% nel 2019-21 sarà il taglio del rating di credito da parte delle agenzie Moody’s e Standard & Poor’s. Lo indica Peter Chatwell, head of rates strategy at Mizuho, secondo cui “data l’alta probabilità di un downgrade, gli investitori obbligazionari che seguono gli indici hanno tutti i motivi per essere cauti“. Il giudizio di S&P è atteso per il 26 ottobre, mentre quello di Moody’s dovrebbe arrivare entro la fine dello stesso mese. Lo spread Btp/Bund tratta in forte allargamento a 269,517 pb.

Dopo le prime due ore di scambi, il Btp decennale vede un rendimento in violento rialzo di 26 punti base al 3,17%, su livelli vicini ai massimi di fine agosto. “La seduta odierna non poteva che aprirsi con forti vendite sui titoli italiani, dopo il raggiungimento, in extremis, dell’intesa tra Lega e Cinque Stelle sul rapporto deficit e Pil“, commentano gli strategist di Mps Capital Services. Gli esperti sottolineano però come il percorso verso la Legge di Bilancio 2019 sarà ancora molto lungo, e “il prossimo passo sarà la presentazione del documento programmatico di bilancio alla Commissione europea, il 15 ottobre“. A sua volta Bruxelles “deve esprimere un primo parere che entro il 30 novembre, per poi dare un giudizio definitivo nella primavera del 2019“, concludono gli esperti.

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