Bond subordinati Mps verso l’azzeramento: in palio c’è la Banca

Lo Stato garantirà l’aumento di capitale di Banca Mps passando attraverso l'azzeramento dei bond subordinati. Tutti i dettagli del piano B

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Lo Stato garantirà l’aumento di capitale di Banca Mps passando attraverso l'azzeramento dei bond subordinati. Tutti i dettagli del piano B

I bond subordinati Banca Mps saranno tutti convertiti in azioni. E’ quanto trapela dagli uffici del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef) dopo che la banca senese ha chiesto alla Bce una proroga di 20 giorni prima di lanciare l’aumento di capitale fino a 5 miliardi di euro. Il tempo necessario per nominare un nuovo governo per emanare i decreti di “salvataggio”.

Il piano B di Banca Mps, stando alle indiscrezione trapelate in questi giorni, sarebbe già stato elaborato dallo scorso mese di settembre e prevede che il Tesoro possa intervenire direttamente (in casi eccezionali, come previsto dalla stessa Bce nel mese di luglio) nella messa in sicurezza di Monte dei Paschi di Siena. Un apposito decreto sarebbe già pronto e attende la firma del nuovo governo prima di essere attuato. In esso sarebbero contenute disposizioni generali  per mettere in sicurezza il sistema bancario italiano, partendo da Banca Mps appunto.

Bond subordinati Mps verso l’azzeramento

Secondo rumors, il Tesoro si farebbe carico dell’intera quota dei bond subordinati Mps che sono rimasti fuori dalla conversione volontaria (circa 3,2 miliardi) attraverso una procedura di rimborso forzato e anticipato da parte dell’emittente con garanzia pubblica. Tecnicamente, lo Stato subentrerebbe al consorzio di garanzia passando attraverso l’azzeramento dei bond subordinati, ma con il ristoro della clientela retail esposta per circa 2 miliardi. Le obbligazioni subordinate saranno quindi convertite in azioni alle stesse condizioni offerte a fine novembre agli investitori istituzionali, nell’ambito dell’aumento di capitale che sarà promosso a gennaio 2017. Il Tesoro dovrebbe così salire dal 4 al 40% circa dell’azionariato di Banca Mps.

Lo Stato garantirà l’aumento di capitale Banca Mps

Questo perché il piano di mercato non è, a tutti gli effetti, ritenuto realizzabile per salvare Siena. Anche il fondo sovrano del Qatar si sarebbe tirato indietro dopo i primi risultati sulla conversione volontaria dei bond subordinati in azioni da parte di alcuni investitori istituzionali. Il provvedimento allo studio del Tesoro potrebbe vedere la luce entro il fine settimana, al massimo entro domenica.

Banca Mps a un passo dal bail in

Il decreto – scrive La Repubblica – è infatti ormai pronto e contiene anche altri nodi bancari da sciogliere: la riscrittura della riforma delle Popolari, congelata dal Consiglio di Stato e che tiene in bilico le trasformazioni in spa di Banca Popolare di Bari e B.P.Sondrio in calendario nei prossimi giorni; le questioni fiscali legate ai crediti fiscali differiti; la ricapitalizzazione del Fondo di risoluzione. Il solo capitolo del Monte dei Paschi è il più importante, anche politicamente: il premier dimissionario, Matteo Renzi, si è imposto nei mesi scorsi per evitare il passo dell’intervento pubblico, che ora rischia di diventare inevitabile. La via tecnica è la “ricapitalizzazione precauzionale” nell’ambito della direttiva europea sul bail-in.

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Argomenti: Banca MPS, Obbligazioni subordinate