'Bond: spread e tassi Btp in rialzo, dibattito in Bce si anima-

Bond: spread e tassi Btp in rialzo, dibattito in Bce si anima

Titoli di stato sotto pressione a causa dell’incertezza politica. Tornano acquisti sui bund. La Bce verso cambio di rotta sui tassi

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Titoli di stato sotto pressione a causa dell’incertezza politica. Tornano acquisti sui bund. La Bce verso cambio di rotta sui tassi

L’obbligazionario resta sotto pressione. Lo spread Btp/Bund è tornato a trattare intorno a quota 200 punti base. Il differenziale viaggia ora a 199 pb con massimo intraday a 201 pb. Su anche il rendimento del Btp a 10 anni che torna a sfiorare il 2,3%.

 

Gli ultimi “sondaggi positivi per Macron al ballottaggio con Le Pen hanno alimentato l’ottimismo” sull’obbligazionario francese dopo che il candidato centrista Francois Bayrou ha rinunciato alla corsa all’Eliseo, afferma Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners, puntualizzando però che c’è “altra aria in Italia con le tensioni politiche nel PD e l’ultimatum di Bruxelles sulla manovra (0,2% del Pil in misure strutturali per evitare la procedura di infrazione) a premere sullo spread“.

 

Attesa per aste Btp di fine mese

 

Inoltre, secondo gli strategist di Unicredit sull’obbligazionario italiano pesa l’attesa per le aste di Btp previste lunedì che per gli esperti saranno “molto pesanti“. Sul tratto breve della curva, anche i CTZ hanno mostrato segnali di inversione dei rendimenti (da negativi a positivi) il che non è un buon segnale per il costo di rifinanziamento del debito pubblico italiano

 

Corsa verso i Bund continua

 

Per quanto riguarda invece i Bund, il rendimento dei titoli di Stato tedeschi decennali ha annullato quasi tutto il rialzo registrato a inizio anno e si attesta oggi sui minimi da gennaio in scia al ritorno dell’avversione al rischio sui mercati. Cosa peraltro manifestatasi sul rendimento dei Bot a sei mesi. Il costo di finanziamento, nel dettaglio, è ora in calo allo 0,22%. I rendimenti dei Bund a dieci anni sono saliti quasi fino allo 0,5% a fine gennaio, in scia alle prospettive di incremento dell’inflazione nell’Eurozona e alla speculazione su un possibile tapering da parte della Bce, per poi invertire la rotta a causa della crescente preoccupazione del mercato sulle elezioni presidenziali in Francia, che sta spingendo gli investitori a vendere titoli di Stato di Parigi e ad acquistare Bund.

 

Bce potrebbe inziare ad alzare i tassi alla fine del QE

 

Nel frattempo all’interno della Bce “si sta animando il dibattito sulla guidance sulla politica monetaria“, sostengono gli economisti di Intesa Sanpaolo, puntualizzando che “il fronte piú rialzista del Consiglio non spingerá per modificare i tassi di interesse prima della fine degli acquisti, coerentemente con la strategia fin qui annunciata da Bce. Tuttavia, è possibile che con l’inflazione al di sopra del 2% alcuni membri spingano per rendere la guidance piú simmetrica eliminando il riferimento a tassi piú bassi rispetto ai livelli attuali“. Anche la comunicazione sugli acquisti, aggiungono gli esperti, potrebbe essere resa piú simmetrica. “La guidance sui tassi potrebbe essere modificata nei prossimi mesi se i dati confermeranno la fase di crescita solida e il rischio politico sará in parte rientrato dopo le elezioni francesi“.

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