Bond: spread ok ed euro in rialzo dopo Ifo record

Spread a quota 143 punti e Btp decennale a 1,70%. Gli indicatori economici tedeschi infondono ottimismo ai mercati e l'euro si rafforza ancora

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Spread a quota 143 punti e Btp decennale a 1,70%. Gli indicatori economici tedeschi infondono ottimismo ai mercati e l'euro si rafforza ancora

Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 143, mentre l’euro/usd ha aggiornato il massimo intraday a 1,1875, dopo che Ifo si è attestato a 117,5 punti a novembre. Il dato, che ha aggiornato il massimo storico, ha battuto il consenso degli economisti che si aspettavano una lettura a 116,6 punti. I Btp confermano l‘impostazione di lieve ribasso vista già nella seduta di ieri, mantenendo comunque distanze invariate rispetto alla carta tedesca, anch‘essa debole oggi. Il decennale rende 1,70%.

Siamo a fine anno, con un programma di rifinanziamento del Tesoro praticamente completato, anche questo conta” dice un trader. “Se aggiungiamo al quadro la Bce – piuttosto chiara a decisa nel far capire che prima del 2019 di rialzi dei tassi non se ne parla, non si vedono veramente grandi scosse per il mercato fino a fine 2017”. Dopo l‘operazione di buyback da circa 5,5 miliardi condotta dei giorni scorsi, a mercati chiusi il Tesoro comunica i dettagli delle aste di Btp e Ccteu di mercoledì 29: sarebbero le ultime a medio lungo con regolamento sul 2017 se, come ritenuto scontato dagli operatori, quelle di metà dicembre verranno cancellate. Intesa Sanpaolo prevede un‘offerta fino a 2 miliardi di Btp quinquennali e altrettanto di decennali, e di Ccteu fino a 1,5 miliardi.

Ifo tedesco da record

Per quanto riguarda l’indicatore relativo alle condizioni economiche, l’Ifo tedesco è sceso a 124,4 punti dai 124,8 di ottobre e quello sulle aspettative ha raggiunto quota 111 punti, in aumento rispetto ai 109,1 del mese scorso.Comunque sia il 90% delle risposte al sondaggio sulla fiducia delle imprese tedesche sono state presentate domenica, il che significa che l’indagine non incorpora pienamente la reazione delle aziende al fallimento dei colloqui sulla formazione del Governo in Germania.

“Il sentiment delle imprese tedesche è molto forte”, commenta Clemens Fuest, presidente dell’istituto, puntualizzando che l’ottima performance è dovuta soprattutto “alle aspettative piú ottimistiche delle aziende”, mentre la valutazione della situazione corrente non è stata forte come nel mese precedente. “L’economia di Berlino “è sulla buona strada per un boom“, conclude l’esperto, facendo notare che gli ultimi dati macro segnalano una crescita dello 0,7% del Pil nel 4* trimestre e quindi del 2,3% per l’intero 2017.

Sullo sfondo però resta il problema dell’impasse politica, il segretario dell’Spd Martin Schulz ha incontrato il presidente della repubblica Frank-Walter Steinmeier. Per gli economisti di Intesa Sanpaolo “rimane poco probabile che Schulz accetti di riconsiderare l’ipotesi di una nuova coalizione, a meno di concessioni da parte dei cristiano-democratici su posizioni chiave di Governo e sul programma. Il presidente vorrebbe evitare elezioni anticipate e Angela Merkel lo scenario di un esecutivo di minoranza: per ora non sembrano esserci grossi passi avanti”.

Detto questo molti economisti restano comunque ottimisti sulle prospettive di crescita del Paese. “Non ci aspettiamo che gli sviluppi politici pesino materialmente sull’economia“, dichiara Elga Bartsch, Global Co-Head of Economics di Morgan Stanley.

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Argomenti: Btp

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