Bond: spread giù, mercato fiducioso su Def ma senza certezze

La legge di bilancio rimane una forma di incertezza per il mercato obbligazionario. Spread stabile e rendimento Btp al 2,80%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La legge di bilancio rimane una forma di incertezza per il mercato obbligazionario. Spread stabile e rendimento Btp al 2,80%

Alla vigilia della presentazione del Documento programmatico di Economia e Finanza, che fisserà il livello indicativo del deficit di bilancio italiano nel 2019, lo spread Btp/Bund ha terminato la seduta in lieve contrazione a 229,140 punti base, rispetto a 232,661 pb della chiusura di ieri.

Il mercato “è ormai chiaramente fiducioso in una soluzione senza strappi” in tema di vincoli di bilancio, spiega un operatore, anche se le previsioni sull’effettivo deficit che sarà presentato dall’esecutivo e la sua accoglienza da parte del mercato variano notevolmente.

In generale la manovra finanziaria 2019 dell’Italia, i cui primi dettagli saranno presentati domani, “rimane una fonte di incertezza centrale sui mercati finanziari“, proprio a causa delle indiscrezioni contrastanti sulla portata della spesa in deficit, commentano gli analisti di Societe Generale. Una portata del deficit “sotto il 2% del Pil potrebbe fornire ulteriore supporto ai Btp“, ma gli esperti avvertono di continuare a “vedere incertezze significative sul passaggio parlamentare e sul giudizio delle agenzie di rating“.

Gli analisti di Nomura credono che lo scenario piú probabile sui conti pubblici italiani sia quello di un deficit 2019 “tra il 2% e il 2,5% del Pil“. Gli esperti credono che una cifra tra l’1,5% e il 2% sia “meno probabile, ma rappresenterebbe una piacevole sorpresa” e un deficit al 2% “rappresenta probabilmente il punto di caduta ideale, per evitare un confronto eccessivamente aspro con la Commissione Europea“, e che al contempo permetta all’esecutivo di mantenere una buona parte delle sue promesse.

Il mercato, nel corso dei mesi passati, proprio a causa “della mancanza di chiarezza sui piani in materia di conti pubblici del governo Lega-M5S, ha prezzato la possibilitá di un superamento della soglia limite del 3% in termini di deficit“. Lo sostengono gli analisti di Ubs, secondo cui “il peso dell’incertezza politica si è fatto sentire su tutti gli asset italiani” che, “nonostante un miglioramento nelle ultime settimane, rimangono ben sotto i livelli” della scorsa primavera.

Secondo Hermes Im, nel 2019 il budget italiano “potrebbe prevedere un deficit fiscale dell’1,6-2% del PIL, maggiore rispetto all’obiettivo dello scorso anno dello 0,8%, ma abbastanza in linea con il risultato previsto per quest’anno e sará probabilmente accettato malvolentieri da Bruxelles”. Lo indica Silvia Dall’Angelo, Senior Economist di Hermes Investment Management, secondo cui restano però “dei rischi di incidenti politici. Se le diverse componenti del Governo non dovessero riuscire a trovare un compromesso sul budget, il rigore delle regole fiscali europee potrebbe diventare l’alibi per una crisi di governo”. Tuttavia, lo scenario base di Hermes prevede che “nonostante alcuni intoppi sul percorso, alla fine si troverá una soluzione e la coalizione reggerá, almeno per ora“.

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Argomenti: Btp