Bond e spread fermi in attesa del discorso di Trump

Mercati obbligazionari e spread ingessati in attesa del discorso di Trump. Italia e Germania collocano bond con tassi in discesa

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Mercati obbligazionari e spread ingessati in attesa del discorso di Trump. Italia e Germania collocano bond con tassi in discesa

Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 164 punti base rispetto ai 162 della chiusura di ieri dopo l’asta di Bot odierna in attesa della conferenza stampa del neo presidente Usa, Donald Trump. Il discorso del repubblicano è l’unico fattore che conta sui mercati non solo obbligazionari, ma anche azionari, come dimostrano i bassi volumi di trading registrati finora – sostengono gli strategist di Unicredit – puntualizzando che gli investitori guarderanno in particolare se Trump fornirá un quadro piú concreto e chiaro sulla direzione futura della sua politica. 

Italia e Germania collocano bond con tassi in ribasso

Sul primario il Tesoro italiano ha collocato 7 miliardi di euro di Bot a 1 anno con un rendimento al -0,25%, nuovo minimo storico, in attesa delle aste di Btp di domani. Per quanto riguarda invece la Germania Berlino ha collocato 4,018 miliardi di euro di Bund decennali con un rendimento allo 0,36%, sui massimi da 1 anno. Il costo di finanziamento ha stuzzicato l’appetito degli investitori, con la domanda che si è attestata a 7,134 miliardi e il rapporto di copertura a 1,8.

Dati macro incoraggianti per l’Europa

Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, la produzione industriale spagnola è cresciuta dell’1,7% a livello mensile e del 3,2% su base annuale a novembre. A ottobre il dato era salito dello 0,1% su base congiunturale mentre era aumentato dello 0,6% a livello tendenziale. Inoltre il deficit della bilancia commerciale di beni della Gran Bretagna si è attestato a 12,2 mld gbp a novembre rispetto al consenso a 11,15 mld.Il dato è in allargamento rispetto ai 9,9 mld gbp di ottobre (rivisto al rialzo da 9,7 mld gbp). Infine la produzione manifatturiera della Gran Bretagna è cresciuta a novembre dell’1,3% su base mensile e dell’1,2% a livello annuale, battendo nettamente le attese degli economisti contattati dal Wall Street Journal che si aspettavano un incremento dello 0,4% m/m e dello 0,4% a/a. La produzione industriale, sempre nello stesso mese, è cresciuta del 2,1% a livello mensile, meglio del consenso (+1% m/m), e del 2% a/a. L’output industriale di ottobre è infine stato rivisto al rialzo dal -1,3% m/m al -1,1% m/m e dal -1,1% a/a al -0,9% a/a.

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Argomenti: Btp, Bond Germania

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