Bond: spread aspetta esame Bot e Btp, male produzione Italia

Lo spread Btp/Bund tratta a 126 punti base in attesa dell'asta di Bot di domani e di quella di Btp di giovedì

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Lo spread Btp/Bund tratta a 126 punti base in attesa dell'asta di Bot di domani e di quella di Btp di giovedì

Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 126,442 punti base rispetto ai 125,858 della chiusura di ieri in attesa dell’asta di Bot di domani e di quella di Btp di giovedì. “Da seguire con attenzione sia i rapporti di copertura che i rendimenti delle aste, per capire quale sia realmente il mood degli investitori sull’attuale situazione (di stallo) politica”, affermano gli analisti di Marzotto Sim.

Gli esperti continuano a ritenere che “solo una coalizione anti-establishment (tra Lega, senza FI, e M5S), che sembra attualmente improbabile, possa raffreddare l’interesse degli investitori esteri (tornati recentemente sul debito italiano) verso i governativi italiani, aumentando i timori che la richiesta Ue di un aggiustamento dello 0,3% del deficit sia difficile da raggiungere. Al contrario, un accordo programmatico tra PD e M5S aumenterebbe la fiducia per un maggior rispetto dei vincoli europei”.

Sebbene la volatilitá sugli indici azionari sia tornata salire, con l’indice Vix sopra i 20 punti, quella sui bond governativi europei è “tornata sui minimi storici”, indica inoltre un report di Deutsche Bank. Secondo gli analisti tedeschi, l’effetto si ripercuote anche sugli asset del credito europeo, che diventano “difficili da valutare, in quanto costosi rispetto alle valutazioni dell’azionario e convenienti rispetto alle valutazioni del debito sovrano”.

Nel frattempo, tornando all’Italia, il calo della produzione industriale a febbraio (-0,5% m/m) “è sorprendente e segnala che l’industria potrebbe contribuire negativamente al valore aggiunto a inizio 2018, per la prima volta da quasi due anni”, sottolinea Paolo Mameli, economista senior della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo.

L’esperto puntualizza che di conseguenza il Pil nel 1* trimestre “potrebbe rallentare su base congiunturale, anziché riguadagnare velocità come atteso precedentemente. Ciò rafforza la nostra visione relativamente cauta sulla crescita 2018 (1,3% contro l’1,5% atteso dal consenso). Tuttavia, le indagini segnalano che la fase espansiva non è ancora terminata”.

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Argomenti: Btp