Bond, si restringe lo spread, ma la Grecia rende più del 8%

BTP decennali al 2,30% e Bonos a 2,10% dopo le parole accomodanti di Draghi sul lancio del QE. Ma la Grecia fa ancora tremare i polsi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
BTP decennali al 2,30% e Bonos a 2,10% dopo le parole accomodanti di Draghi sul lancio del QE. Ma la Grecia fa ancora tremare i polsi

Titoli di stato europei ben intonati dopo le parole di Draghi. La Bce è pronta ad acquistare titoli sovrani e questo infonde una discreta fiducia degli investitori internazionali sul vecchio continente. A dare slancio alle quotazioni è anche l’indice che misura la fiducia delle imprese tedesche (Zew) cresciuto a sorpresa a 11 punti a novembre, dopo un risultato negativo (-3,6) a ottobre.   Prosegue così il calo dei rendimenti dei Paesi periferici dell’Eurozona dopo le parole accomodanti del presidente della Bce, Mario Draghi, che non ha escluso la possibilità di un QE sui titoli di Stato. Il costo di finanziamento del Btp è al 2,306% (spread a 152 punti base) dal 2,35% di ieri e quello dei Bonos è al 2,103% dal 2,15% di ieri (differenziale a 132 pb). In calo anche il rendimento del Bund decennale che si attesta a 0,789% supportato dal progresso dell’indice Zew che misura la fiducia delle imprese tedesche. L’indice segnala una probabile accelerazione della crescita tedesca nei primi mesi del 2015 dopo la sostanziale stagnazione che ha caratterizzato i trimestri centrali del 2014 e che, secondo gli esperti, dovrebbe essersi estesa anche all’ultima parte dell’anno.   In Grecia i bond rendono più del 8%   [fumettoforumright]Discorso ben diverso invece per il comparto obbligazionario greco che resta sotto pressione, con il rendimento del decennale all’8,254%. I trader sottolineano che a pesare sui bond ellenici sono le indiscrezioni di stampa secondo le quali l’Fmi e la Bce avrebbero dato parere negativo al piano di riforme del Governo greco. Piú in generale poi gli investitori sono preoccupati della situazione politica del Paese. L’esecutivo, per convincere i creditori di essere sulla buona strada per uscire dal piano di salvataggio, dovrebbe procedere con altre riforme impopolari che rischierebbero di portare altri consensi ai partiti anti-europeisti, già in forte ascesa.

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Argomenti: Bond Grecia, Titoli di Stato Italiani

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