Bond in rupie indiane: Société Générale rende più del 5% per due anni

I bond in rupie indiane emessi da Société Générale si comprano alla pari e si negoziano sul Mot (XS1526236663) per tagli da 70.000 INR

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I bond in rupie indiane emessi da Société Générale si comprano alla pari e si negoziano sul Mot (XS1526236663) per tagli da 70.000 INR

Cresce l’interesse degli investitori verso l’India. L’economia dell’India è una delle maggiori al mondo, sesta per prodotto interno lordo nominale, terza considerando la teoria della parità dei poteri di acquisto, e una delle maggiormente in crescita. Il paese fa parte dei cosi detti BRICS, che rappresentano le economie emergenti del pianeta e che funge da traino per la crescita e lo sviluppo economico mondiale.

Così, per chi è a caccia di obbligazioni ad alto rendimento in rupie indiane (INR), da oggi c’è un nuovo bond emesso da Société Générale (SG Issuer) negoziabile presso Borsa Italiana e che gode di alta affidabilità sui mercati internazionali (rating A/A/A2).

 

Bond in rupie indiane Société Générale 5,25% 2019 caratteristiche

 

Société Générale ha emesso obbligazioni in rupie indiane per 1,75 miliardi il 22 marzo 2017 collocandole al prezzo di 100. I bond Société Générale 5,25% 2019 (Isin XS1526236663), sono negoziabili per importi minimi di 70.000 rupie, circa 1.015 euro, presso Borsa Italiana, segmento Mot, e sul mercato grigio OTC (over the counter) al prezzo di emissione per un rendimento a scadenza del 5,25%. Il bond paga una cedola a tasso fisso pari al 5,25% il 23 marzo di ogni anno e va a rimborso in unica soluzione il 23 marzo 2019. Benchè l’emittente sia pienamente affidabile in quanto a regolare pagamento di interessi e rimborso capitale, il rischio cambio non è da sottovalutare. Imposta sostitutiva al 26%.

 

Rupia Indiana si è rafforzata del 9% in un anno

 

La moneta del India ha proseguito nella sua fase di recupero dai minimi nei confronti dell’euro raggiunti nel 2013 a quota 83 e negli ultimi 12 mesi ha messo a segno un progresso del 9%. Ora tratta sotto quota 70. Ciò è dovuto in particolare al miglioramento del quadro economico dell’India. L’ex colonia britannica è infatti diventata la quinta economia mondiale sorpassando proprio la Gran Bretagna. Secondo fonti di stampa, l’India avrebbe dovuto superare il Pil della Gran Bretagna nel 2020 ma l’accelerazione è stata favorita dal calo di quasi il 20% del valore della sterlina dovuto alla Brexit, in conseguenza del quale il Pil del Regno Unito nel 2016, passa da 1.870 miliardi di sterline a 2.290 miliardi di dollari, a un cambio 81 pence per un dollaro, mentre il Pil indiano passa da 150.000 miliardi di rupie a 2.300 dollari, a un cambio di 66,6 rupie per un dollaro.

In futuro il gap è destinato ad ampliarsi in previsione della crescita del Pil indiano stimata tra il 6% e l’8% e quella del Pil britannico, stimata tra l’1% e il 2% entro il 2020 e anche oltre. Anche se le valute dovessero fluttuare il verdetto resterebbe chiaro, l’economia indiana ha superata quella della Gran Bretagna sulla base delle future previsioni di crescita”.

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