Bond Rottapharm 6,125% verso il rimborso anticipato

La vendita del gruppo farmaceutico italiano alla svedese Meda aumenta le probabilità di richiamo delle obbligazioni high yield per 400 milioni

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La vendita del gruppo farmaceutico italiano alla svedese Meda aumenta le probabilità di richiamo delle obbligazioni high yield per 400 milioni

Rottapharm se ne va dall’Italia. Fallito il tentativo di quotazione in borsa a piazza Affari lo scorso mese di giugno, la famiglia Rovati ha deciso di mollare tutto vendendo l’industria farmaceutica italo-tedesca alla multinazionale svedese Medapharma, che capitalizza in borsa 3,5 miliardi, e presente anche in Italia. Scopo della cessione di quasi tutto il pacchetto azionario (91% delle quote) per un controvalore di 2,27 miliardi di euro è quello di mettere il gruppo farmaceutico in condizioni di poter realizzare un ambizioso programma di espansione verso i mercati del Medio Oriente e di rimborsare parte del debito contratto dalla capogruppo e dalle sue controllate, oltre che soggiacere a un sistema fiscale decisamente più efficiente e meno vessatorio. In mezzo all’operazione ci sarebbe anche il bond high yield Rottapharm da 400 milioni di euro pronto ad essere rifinanziato.   Obbligazioni Rottapharm Ltd 6,125% 2019   [fumettoforumright]Le intenzioni di Rottapharm (XS0808637309) erano quelle di utilizzare i proventi dell’Ipo per rimborsare parzialmente le obbligazioni ad alto rendimento emesse nel 2012 e che pagano un coupon fisso del 6,125% fino al 2019. Il bond era stato emesso per perfezionare l’acquisizione della tedesca Madaus con rating speculativo (BB- per Standard & Poor’s). Emesse alla pari nel novembre del 2012, i bond Rottapharm si sono apprezzati sensibilmente in vista dell’Ipo fino a quota 108 per poi ripiegare di 4-5 punti dopo che la casa madre ha deciso di ritirare la quotazione delle azioni alla borsa di Milano per scarso interesse degli investitori. Il titolo è ora tornato a 108 alla notizia del passaggio di mano dell’azienda alla più grande multinazionale svedese. Per gli obbligazionisti scatterà adesso il diritto al rimborso del bond a 101, ma già dalle quotazioni attuali si intuisce che nessuno lo eserciterà, anche perché vendendo a mercato si realizzerebbe di più. In ogni caso l’emittente potrà richiamare il bond interamente (call redemption) a partire dal prossimo 15 novembre al prezzo di 104,594 per un rendimento a scadenza del 5% circa.   Rottapharm, il giudizio degli analisti   Moody’s aveva messo sotto osservazione il rating corporate family di Rottapharm, attualmente pari a B1, per una possibile promozione. La decisione era stata presa dopo che Rottapharm ha annunciato l’uso dei “proventi dell’Ipo per ridurre il rilevante debito bancario”, spiegano gli analisti dell’agenzia di rating. “Il successo dell’Ipo avrebbe portato in modo significativo a un deleverage della struttura finanziaria e al miglioramento del profilo di liquidità di Rottapharm” cosa che avrebbe potuto spingere al rialzo la valutazione dell’azienda e la promozione potrebbe essere di una o due scalini. Con la vendita di Rottapharm a Meda, pur considerando il fallimento dell’Ipo, il quadro finanziario non dovrebbe cambiare, anche perché la società svedese si sarebbe impegnata a rimborsare anticipatamente i contratti di finanziamento bancari per 169 milioni, riducendo così l’indebitamento finanziario lordo del gruppo

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Argomenti: Obbligazioni High Yield, Obbligazioni societarie, Ratings

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