Bond: rendimento Btp in calo con taglio deficit

Cala lo spread sotto quota 270 bp mentre il rendimento del bond decennale si attesta a 2,94%

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Cala lo spread sotto quota 270 bp mentre il rendimento del bond decennale si attesta a 2,94%

Il rendimento del Btp decennale tratta in calo di 4 punti base al 2,94% (spread a 268,171 pb) dopo che il Governo ha concordato di ridurre il deficit di bilancio al 2,04%, rispetto al 2,4% previsto inizialmente. Dopo quattro ore di colloqui notturni per trovare un accordo sulle misure della manovra da mandare a Bruxelles con il nuovo obiettivo deficit al 2,04%, fonti di Palazzo Chigi indicano che la riunione tra il premier, Giuseppe Conte, i due vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Matio, e il ministro dell’Economia Giovanni Tria, iniziata ieri sera alle 22h00 si è conclusa nelle prime ore di stamani con un accordo tra i leader sui numeri e i contenuti.

E sempre da Palazzo Chigi vengono smentite le ipotesi di dimissioni del presidente del consiglio così come tensioni nel Governo.

L’obiettivo è scongiurare l’apertura da parte dell’Ue di un procedimento di infrazione per debito eccessivo e la palla ora passa a Bruxelles, che dovrà esaminare la manovra. “Sembra che la minaccia” rappresentata dall’allargamento dello spread “abbia convinto Roma alla resa e ad accettare alla fine una revisione del disavanzo”, affermano gli strategist di Natixis.

Titoli di stato europei poco mossi

A livello generale comunque i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona trattano poco mossi, con l’attenzione degli investitori rivolta alle questioni politiche ed economiche. “I deludenti dati macroeconomici di venerdì continuano a influenzare l’azionario e ad alimentare il flight-to-quality”, affermano gli analisti di Commerzbank, ma il mercato si focalizza anche sulla questione Brexit e sull’ultimo incontro della Bank of England e della Fed di mercoledì. Infine le proteste dei gilet gialli in Francia sembrano aver perso vigore.

Sul fronte della politica monetaria infine, i Pmi dell’Eurozona pubblicati la scorsa settimana sono coerenti “con un ritmo di crescita dello 0,1% trimestrale, davvero vicina allo stallo, se non cambia qualcosa a gennaio. La Banca centrale europea aveva lungamente preparato l’exit strategy dal QE, e ha voluto mostrare, con l’azione, di non essere prigioniera dello stimolo straordinario.

Ora però la Bce deve sperare che si presenti rapidamente un rimbalzo congiunturale, o questa scelta coraggiosa passerá alla storia come un errore di politica monetaria”, afferma Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners.

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