Bond: i rendimenti restano bassi. Quadro politico europeo incerto

Il rendimento dei bond europei resta basso con pochi scambi in attesa delle elezioni francesi (e inglesi)

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Il rendimento dei bond europei resta basso con pochi scambi in attesa delle elezioni francesi (e inglesi)

I rendimenti dei bond europei restano bassi. Il quadro politico generale resta incerto e anche oltre oceano sono calate le probabilità di un ulteriore rialzo dei tassi Fed a giugno.

 

Il sentiment generale è migliorato ma il mercato è rimasto comunque cauto in attesa delle elezioni presidenziali francesi di domenica. Ieri inoltre Theresa May ha alimentato l’incertezza tra gli investitori, chiedendo elezioni anticipate il prossimo 8 giugno. Visti anche i timori geopolitici legati alla Siria e alla Corea del Nord, i rendimenti dei titoli di Stato a livello globale hanno registrato sensibili cali nelle ultime sedute e restano su livelli bassi, nonostante qualche piccolo recupero nella seduta odierna.

 

Prezzi dei Bund in rialzo e trentennale sotto 1%

 

In Europa i Bund stanno beneficiando della minore propensione al rischio, affermano gli strategist di Unicredit, puntualizzando che un ulteriore supporto ai titoli di Stato di Berlino arriva dall’incertezza legata alle presidenziali francesi. Nel frattempo negli Usa i rendimenti dei Treasury sono scesi su livelli che non si vedevano dal sell-off post elezioni, con la probabilitá di due ulteriori rialzi dei tassi di interesse da parte della Fed entro fine anno che è scesa al 25%.

 

Bond giapponesi a zero

 

Infine anche i rendimenti dei titoli di Stato giapponesi a dieci anni sono tornati a zero per la prima volta da cinque mesi in scia alle preoccupazioni dei mercati legate alle prossime elezioni nell’Eurozona e alle questioni geopolitiche. Per Masahiro Ichikawa, senior strategist di Sumitomo Mitsui, si tratta comunque di “acquisti momentanei” e l’esperto ritiene che gli investitori non saranno attratti dai possibili costi di finanziamento negativi.

Le elezioni in Francia

 

Nel frattempo, tornando all’Eurozona, lo spread Btp/Bund ha archiviato la seduta poco mosso a 207 punti base rispetto ai 207,972 della chiusura di ieri, mentre le Borse europee hanno terminato le contrattazioni in rialzo dopo i netti cali di ieri.

Si avvicina sempre piú però la data del primo turno delle presidenziali francesi, con una corsa a quattro a cortissima distanza per la poltrona dell’Eliseo, affermano gli strategist di Mps Capital Services, puntualizzando che resta quindi “molto incerta la scelta dei due contendenti finali per il secondo turno del 7 maggio“.

 

Le elezioni in Gran Bretagna

 

Per quanto riguarda il Regno Unito invece, May ha bisogno dell’autorizzazione parlamentare ma, fanno notare gli economisti di Intesa Sanpaolo, “anche i leader dei partiti di opposizione (per motivi diversi, che vanno da questioni di politica interna nel caso dei laburisti, alla speranza di intercettare elettori pro-Ue delusi in quello dei liberal-democratici) sono favorevoli ad elezioni anticipate, sicchè la maggioranza qualificata necessaria non dovrebbe venire meno”. I sondaggi prospettano un netto rafforzamento della maggioranza parlamentare di cui godono oggi i conservatori. “Malgrado le dichiarazioni contro elezioni anticipate rilasciate da May nei mesi scorsi, perciò, la scelta è comprensibile: il mandato del Governo dovrebbe uscirne alquanto rafforzato”, aggiungono gli esperti, puntualizzando che “la scelta appare ancora piú razionale considerando i problemi che avrebbe potuto comportare un voto poco dopo la conclusione dei negoziati con l’Ue, che inevitabilmente finiranno con lo scontentare una parte degli elettori e dei parlamentari di maggioranza”.

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