Bond: rendimenti ancora in rialzo con BoJ e aspettative inflazione

In Giappone, la BoJ ha ridotto di 10 mld di yen ciascuno i riacquisti di titoli di Stato nipponici con scadenza fra 10 e 25 anni e oltre i 25 anni

di Mirco Galbusera, pubblicato il
In Giappone, la BoJ ha ridotto di 10 mld di yen ciascuno i riacquisti di titoli di Stato nipponici con scadenza fra 10 e 25 anni e oltre i 25 anni

Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 155,835 punti base rispetto ai 156,591 della chiusura, con i rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona che continuano a salire dopo i rialzi di ieri. Quello del decennale italiano e quello di Berlino avanzano di 4 punti base rispettivamente allo 0,48% e al 2,03%. Dietro al movimento non c’è solo la decisione di ieri della BoJ di ridurre i riacquisti di titoli di Stato nipponici, ma anche l’aumento delle aspettative di inflazione sul mercato.

I rendimenti dei titoli di Stato a livello globale stanno aumentando in scia alla “graduale salita delle aspettative” sui prezzi, con il mercato che sta quindi forse vedendo “l’agognato ritorno dell’inflazione”, afferma Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners. L’esperto puntualizza che venerdì, con la pubblicazione dell’inflazione di dicembre negli Usa “avremo un nuovo segnale. Detto questo, in primavera gli effetti base dovrebbero diventare positivi sui prezzi e anche se è un fenomeno noto, avremo il consueto effetto sul sentiment”. “Lo scenario macro domina i mercati e in particolare aumenta il movimento sul fronte delle aspettative di inflazione”, confermano gli strategist di IG.

 

Giappone, la BoJ riduce il quantitative easing

 

Tornando al Giappone, la BoJ ha ridotto di 10 mld di yen ciascuno i riacquisti di titoli di Stato nipponici con scadenza fra 10 e 25 anni e oltre i 25 anni. La reazione all’annuncio è stata modesta sull’obbligazionario giapponese, ma marcata sui mercati valutari, con un apprezzamento dello yen, e sui bond esteri, con un ampio rialzo soprattutto sui rendimenti Usa, sottolineano gli economisti di Intesa Sanpaolo. Il presidente della BoJ, Haruhiko Kuroda, e altri membri della Banca hanno rilevato recentemente che un eccessivo appiattimento della curva ha ripercussioni negative sull’economia, e per gli esperti è possibile che nel corso del 2018 l’Istituto “prosegua con caute correzioni degli acquisti sul tratto super-lungo, pur mantenendo l’obiettivo di tassi a zero per il rendimento a 10 anni. Per ora non ci sono indicazioni di inversione di tendenza sulla strategia di politica monetaria giapponese”. La mossa della BoJ non è stata “nulla di sensazionale”, ma agli investitori “è venuto il sospetto che sia un inizio di tapering esplicito (gli acquisti di bond si stanno contraendo un pò da qualche tempo), o magari un test per vedere la reazione del mercato a un addolcimento del target di rendimento”, conclude Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners.

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Argomenti: Btp

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