Bond Raiffeisen Bank subordinati rendono il 7,2%

Salgono i rendimenti delle obbligazioni della banca austriaca (XS0981632804 ) in attesa dei conti trimestrali

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Salgono i rendimenti delle obbligazioni della banca austriaca (XS0981632804 ) in attesa dei conti trimestrali

Rendimenti dei bond Raiffeisen Bank (RZB) in rialzo sul mercato secondario. Le obbligazioni della banca austriaca, secondo istituto europeo maggiormente esposto verso la Russia, riflettono ancora fortemente dell’incertezza che si è venuta a creare a seguito delle sanzioni imposte dalla UE alla Russia e al conseguente calo delle attività commerciali con Mosca. A risentirne sono stati i conti del secondo semestre dove Raiffeisen Bank International ha subito una flessione dell’utile netto e del margine di interesse nesso a causa dei persistenti impatti negativi della volatilita’ delle valute dell’Europa orientale e del default di prestiti erogati in Asia. La banca austriaca ha in particolare visto l’utile netto semestrale calare del 16% a 288 milioni e il margine di interesse netto del 14% a 1,68 milioni, mentre gli accantonamenti per perdite su crediti sono saliti del 4% a 592 milioni. Nel secondo trimestre l’utile netto e’ invece salito da 183 milioni a 204 milioni e il margine di interesse netto e’ sceso da 975 milioni a 862 milioni. In attesa di conoscere i risultati del terzo trimestre dell’anno, per i quali gli analisti non si aspettano grandi risultati, sia le azioni che le obbligazioni Raiffeisen Bank restano sotto pressione.   Obbligazioni Raiffeisen Bank 6% 2023   In particolare, l’obbligazione da 500 milioni di euro RZB 6% 2023 (XS0981632804 ), emessa due anni fa a 100, si negozia oggi sotto la pari, a quota 93, per un rendimento che supera il 7,2% a scadenza. Il bond, quotato alla borsa del Lussemburgo, è trattabile per importi minimi di 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000 e gode di rating BB+ per Standard & Poor’s, un gradino inferiore al rating dell’emittente (family rating) che è BBB, a causa del suo grado di subordinazione.

Le obbligazioni sono infatti subordinate e scontano il rischio che dal 2016 gli investitori possano essere chiamati a partecipare al salvataggio delle banche sull’orlo del crac  (bail in bancario). Non è il caso di RZB il cui Common Equity Tier 1 (CET1) era al 10,7% lo scorso mese di gennaio, dopo l’esito degli stress test della BCE e che punta a salire fino al 12% entro il 2017. Ma si sa, in questo momento il mercato tende a penalizzare la categoria dei titoli subordinati indipendentemente dalla struttura patrimoniale dell’emittente.

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