Bond: Portugal Telecom crolla in borsa, rendimenti in rialzo

Il fallimento del gruppo Espirito Santo graverà sui conti della compagnia telefonica per 900 milioni. A rischio anche la fusione con la brasiliana Oi

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Il fallimento del gruppo Espirito Santo graverà sui conti della compagnia telefonica per 900 milioni. A rischio anche la fusione con la brasiliana Oi

Non c’è pace per Portugal Telecom. Alla borsa di Lisbona le azioni sono scivolate ieri di oltre il 20% recuperando poi sul finale con chiusura a 0,96 euro. Giù anche i bond quotati, venduti sistematicamente dai fondi d’investimento, con i rendimenti che si sono impennati rispetto a solo la scorsa estate. Sulla compagnia telefonica portoghese pesano le incertezze sul progetto di fusione con l’operatore brasiliano, Oi. La fusione Oi-Portugal Telecom, in cantiere da più di un anno, avrebbe dovuto dare origine a un gigante nelle tlc con più di 100 milioni di clienti e 30mila dipendenti, ma il terremoto finanziario del gruppo finanziario Espirito Santo ha trascinato a fondo anche la compagnia telefonica facendo traballare i piani industriali.   Debito Portugal Telecom in aumento dopo fallimento del gruppo Espirito Santo [fumettoforumright]Più precisamente, un prestito da 897 milioni di euro concesso ad aprile dalla compagnia portoghese a Rioforte, una holding del gruppo Espirito Santo, ha messo in discussione l’operazione di fusione. Pochi giorni fa il tribunale del Lussemburgo ha infatti rigettato la richiesta di Rioforte di riassetto finanziario e aprendo invece la strada della liquidazione degli attivi. Questo scenario rende ancora più improbabile il rimborso del prestito di Rioforte a Portugal Telecom che, viceversa, dovrà accantonare a bilancio quasi 900 milioni di maggiore debito. Dallo scorso 26 giugno, giorno in cui è emersa l’esistenza del prestito, Portugal Telecom ha perso il 65% circa in Borsa, con i prezzi delle azioni che sono passati da 2,89 euro a meno di un euro e con la capitalizzazione della società che è passata da 2,5 miliardi a meno di un miliardo. E già si parla di aumento di capitale. Conseguentemente Oi ha imposto al partner portoghese di rivedere le condizioni di fusione: Portugal Telecom deterrà solamente il 25,6% del nuovo gruppo nato dalla fusione tra le due società di tlc e non più il 38%, come previsto inizialmente. Fusione che potrebbe anche fallire se andassero in porto le trattative tra Altice (che controlla la francese Numericable) e Oi che si stanno svolgendo su un piano parallelo.   I bond Portugal Telecom rendono più del 5%   Sul versante obbligazionario, i bond Portugal Telecom International Finance 4,50% 2025 (XS0221854200) sono franati sotto quota 95 offrendo un rendimento a scadenza superiore al 5%. Giù anche il bond da 1 miliardo di euro che va a maturazione nel 2020 e paga una cedola fissa del 4,625%(XS0927581842 ): da ieri viene scambiato sotto la pari per la prima volta negli ultimi 12 mesi e offre un rendimento lordo del 4,70%.

Secondo gli investitori, il calo di questi giorni sarebbe da interpretare come occasione di acquisto, visto che lo scenario peggiore, quello conseguente al default di Rioforte, sarebbe già stato scontato dallo scorso mese di giugno, quando anche Moody’s ha messo sotto osservazione il rating di Portugal Telecom (Baa3) per un possibile downgrade. Le recenti tensioni sul fronte della merger con la brasiliana Oi hanno acuito il problema, ma non vi sarebbe nulla di nuovo – secondo gli analisti di Moody’s – che vedono comunque la compagnia telefonica portoghese in posizione dominante e ben diversificata a livello globale. Ciò non significa che Portugal Telecom sia un porto sicuro, anche perché le obbligazioni sono comunque classificate dalle agenzie di rating in area “non investment grade”, ma neanche in una posizione peggiore rispetto ai competitor europei.

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