Bond portoghesi, fra crisi economica e taglio di rating

Le obbligazioni portoghesi sono sopravvalutate. Rischio rendimento legato al giudizio di Dbrs

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni portoghesi sono sopravvalutate. Rischio rendimento legato al giudizio di Dbrs

I conti del Portogallo non vanno bene. A riconoscerlo in coro sono gli analisti e gli investitori che non si sono dimenticati del fatto che il Consiglio europeo lo scorso maggio aveva chiuso un occhio sullo sforamento del deficit di Lisbona accettando anche i nuovi target di bilancio fissati dalla Commissione. Una presa di tempo per non allarmare ancora di più i mercati, già sotto pressione con l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea (Brexit). Ma il Portogallo deve riportare il suo deficit sotto il 3% entro quest’anno e il Paese deve presentare misure “efficaci” entro il 15 ottobre, pena la sospensione di una parte dei fondi strutturali destinata a Lisbona, come prevede la procedura innescata per deficit eccessivo.

Debito pubblico portoghese troppo alto

Ma non è solo questo il problema. Il debito pubblico portoghese pesa come un macigno sulla crescita (rapporto debito/pil al 130%) e le previsioni di crescita economica appaiono ormai risicate anche per il 2016. I prezzi dei titoli di stato sono sostenuti prevalentemente dagli acquisti della Bce (quantitative easing)  che, però, potrebbe interrompere qualora il prossimo mese di ottobre l’agenzia di rating canadese Dbrs tagliasse il proprio giudizio sul Pirtogallo. Dbrs è infatti l’unica agenzia, fra le quattro riconosciute a livello internazionale, che mantiene il Portogallo in area “investment grade” e permette alla Bce di acquistare titoli di stato. Inutile dire che, qualora Dbrs dovesse abbassare il rating del Portogallo, la Banca Centrale Europea interromperà il programma di acquisto e i rendimenti s’impenneranno. Al momento i bond decennali trattano con un rendimento del 3,1% e i trentennali al 4%.

Rating Portogallo a rischio con Dbrs

I rischi che il Portogallo corre sul rating e la politica domestica saranno i principali driver della performance dei titoli di Stato del Paese. Peter Goves e Aman Bansal, rates strategist di Citi, restano cauti sui bond portoghesi, ma non significativamente ribassisti. Gli esperti osservano infatti che gli spread dei bond portoghesi si sono lasciati scappare un rally generalizzato, avendo oscillato a partire da marzo. Goves e Bansal attribuiscono questo andamento a un mix di fattori che include il focus del mercato sui rating del Portogallo e la politica domestica. Questi fattori incidono sulle prospettive di breve periodo. Il prossimo 21 ottobre Dbrs, che è l’unica agenzia a mantenere il Paese in investment grade, rivedrà il proprio rating.

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Argomenti: Ratings, Bond Portogallo