Bond: pioggia di ricoperture su Btp dopo apertura Governo a Ue

La forte contrazione dello spread registrata oggi è stata innescata "principalmente da ricoperture, non da veri acquisti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La forte contrazione dello spread registrata oggi è stata innescata

Lo spread Btp/Bund è tornato di slancio sotto quota 300 punti base e tratta in netta contrazione a 286,885 pb rispetto ai 306,596 della chiusura di venerdì dopo l’apertura del Governo a Bruxelles.

“L’obiettivo”, sottolineano gli strategist di Unicredit, “è quello di preparare una strategia per cercare un dialogo costruttivo con l’Ue e per evitare ogni escalation delle tensioni. Ieri sera Di Maio e Salvini hanno ammorbidito leggermente il loro tono, affermando di voler evitare uno scontro con l’Ue. In particolare il leader della Lega ha rotto il tabú del deficit/Pil al 2,4% affermando che il Governo non si attacca ai decimali, segnale di apertura nei confronti di Bruxelles.

La forte contrazione dello spread registrata oggi è stata innescata “principalmente da ricoperture, non da veri acquisti”, sottolineando come sebbene le “dichiarazioni del governo andrebbero prese con il dovuto scetticismo, qualche investitore sta chiudendo le posizioni ribassiste per non essere preso in contropiede” se davvero si arrivasse ad un compromesso sulla manovra 2019.

“Gli acquisti stanno riguardando tutta la curva italiana ed in particolare la parte a breve, con il tasso a due anni che sta tornando sui livelli di metá settembre”, sottolinano gli strategist di Mps Capital Services. Lo spread decennale è sceso sotto i 290 pb per effetto non solo di un calo dei tassi italiani, ma anche del contestuale rialzo del tasso decennale tedesco. “Affinchè il movimento possa proseguire”, aggiungono però gli esperti, “è importante che le indiscrezioni di questo fine settimana vengano confermate dall’incontro che si terrá questa sera tra Conte, Tria, Salvini e Di Maio”.

Tuttavia, “la possibile marcia indietro del Governo italiano sulla Legge di Bilancio potrebbe essere troppo lieve e tardiva”, hanno affermato gli esperti di Citigroup in una nota. Il Governo starebbe prendendo in considerazione una riduzione della stima deficit/pil al 2% per il 2019, dopo che Bruxelles ha bocciato la sua proposta al 2,4% e ha avviato procedure disciplinari contro il Paese. Gli analisti hanno poi rimarcato come il Governo potrebbe aver giá perso la credibilitá tra gli investitori e i partner europei. “Ogni mossa di Roma potrebbe essere ininfluente per ristabilire la crescita economica di cui l’Italia ha bisogno”, hanno proseguito gli analisti. E questo perchè, precisa Mauro Baragiola di Citigroup: “Da una parte, la coalizione di Governo potrebbe perdere il consenso degli elettori se non rispettasse le promesse fatte. Dall’altra, i mercati sembrano sottovalutare l’indebolimento della fiducia economica che lo spread sopra i 300 punti e i decreti legge e la Legge di Bilancio hanno provocato”.

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Argomenti: Btp