Bond perpetui Wienerberg, un’occasione per investire nel lungo periodo

Le obbligazioni in euro subordinate della multinazionale austriaca dei laterizi rendono il 9% fino al 2017. La società è leader mondiale del settore e il bond, un po’ rischioso, potrebbe dare soddisfazioni

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Le obbligazioni in euro subordinate della multinazionale austriaca dei laterizi rendono il 9% fino al 2017. La società è leader mondiale del settore e il bond, un po’ rischioso, potrebbe dare soddisfazioni

Con i mercati obbligazionari in salita, trovare occasioni per spuntare un discreto tasso d’interesse tale da non farselo erodere dal fisco e dal carovita è diventata impresa assai ardua. Come sempre, a maggiori rendimenti si accompagnano alti rischi, anche se non sempre questa equazione viene rispettata e il mercato, così, talvolta offre delle occasioni che non sfuggono agli investitori più esperti e attenti. Occasioni che spesso si trovano fuori dai confini domestici, giacché l’Italia, al di là dei soliti titoli di stato e obbligazioni bancarie, offre pochissimi spunti di investimento. Molto più attiva, in questo senso, è la Germania, la Francia, l’Austria e anche il Belgio, tanto per fare qualche esempio. A riguardo segnaliamo oggi le obbligazioni della multinazionale austriaca Wienerberger, leader mondiale nella produzione di laterizi, presente anche in Italia e conosciutissima fra le imprese edili.

 

Le obbligazioni perpetue Wienerberger AG rendono il 9%

 

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Nonostante la crisi del settore dell’edilizia, la società, quotata alla borsa di Vienna, sì è ripresa abbastanza bene e negli ultimi 12 mesi le azioni si sono apprezzate del 100%. Un progresso che non ha mancato di condizionare anche i rendimenti dei bond. I titoli senior quotati alla borsa del Lussemburgo rendono ormai quasi come i titoli di stato italiani, mentre il bond subordinato perpetuo sembra offrire spunti interessanti. L’obbligazione in euro (Isin DE000A0G4X39), emessa nel lontano 2007 a 101,627 per 500 milioni, offre una cedola fissa annua del 6,50% pagabile il 9 febbraio di ogni anno fino al 2017 quando è prevista la call, cioè la possibilità da parte dell’emittente di rimborsare il prestito obbligazionario a 100. Fino a quella data il rendimento offerto dall’obbligazione è del 8,9% circa, ma è presumibile che la differenza di rendimento fra titoli senior e titoli subordinati possa restringersi ulteriormente.

Occasione d’acquisto dunque? Difficile fare delle previsioni, tuttavia gli analisti di Barclay e Deutsche Bank concordano nel ritenere che le quotazioni del bond Wienerberger AG 6,50% possano salire ancora in considerazione del fatto che gli interessi di riferimento nell’area euro continueranno a rimanere bassi e che la società possa richiamare il bond nel 2017 rifinanziandolo a costi più bassi. Tuttavia, bisogna ricordare che l’obbligazione è subordinata e quindi, in caso di default da parte dell’emittente, gli obbligazionisti rischierebbero di perdere quasi tutto il loro investimento essendo, in questi casi, prediletti i titolo senior. Non a caso il rating attribuito da Moody’s al bond è B1 a fronte di un merito creditizio più alto (Ba3) assegnato all’emittente. Infine, se Wienerberger decidesse di non esercitare la call nel 2017, il titolo maturerà un tasso d’interesse variabile più basso, indicizzato all’Euribor a tre mesi + 3,25% e la cedola verrebbe pagata ogni tre mesi. Allo stato attuale – osservano gli analisti – il bond appare quindi a sconto al prezzo di 93,20 sulla piazza regolamentata di Francoforte dove viene scambiato, ma le incognite all’orizzonte sono molte. Pertanto, la prudenza è d’obbligo e il fatto che il titolo possa essere negoziato per tagli minimi da 1.000 euro nominali si presta a un investimento graduale e scaglionato nel tempo per meglio cogliere le opportunità di acquisto e vendita. Il bond è anche molto liquido e, dato il ristretto differenziale fra denaro e lettera, si presta bene anche per attività di trading.

 

Wienerberger, forte crescita dei ricavi grazie al Nord America

 

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Fondata nel 1819 a Vienna e quotata alla Borsa di Vienna dal 1869, Wienerberger vanta una tradizione secolare. Dal 1986 la società ha iniziato un’espansione dinamica, incentrando il proprio core business sui materiali da costruzione, grazie all’introduzione del Value Management nel 1997. Questa evoluzione ha trasformato Wienerberger da un produttore di laterizi locale austriaco nel più grande produttore mondiale nel giro di pochi anni con oltre 13mila dipendenti.

Wienerberger è quindi il più grande produttore al mondo di laterizi e numero uno nella produzione di tegole in cotto sul mercato Europeo, conta 221 stabilimenti su 30 Paesi. La società detiene inoltre posizioni di rilievo a livello europeo sia nel mercato delle pavimentazioni in cemento che nei sistemi di tubazioni. E’ presente in Italia con quattro stabilimenti: Mordano (BO), sede legale ed amministrativa, Villabruna di Feltre (BL), Gattinara (VC) e Terni (TR). Nel 2012 ha realizzato ricavi complessivi per 2,33 miliardi di euro, in crescita del 23% rispetto all’anno prima. Tuttavia i costi di ristrutturazione e ammortamento, oltre agli investimenti, hanno determinato una perdita netta negativa per oltre 40 milioni, contro  un profitto di 39 del 2011. Le disponibilità liquide e il free cash flow sono però aumentate del 21% a quota 163 milioni. Bene anche i primi sei mesi del 2013 con ricavi in forte crescita a quota 1,26 miliardi di euro (+27%)  soprattutto grazie alla ripresa del comparto edilizio in Nord America e in Est Europa.

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