Bond: per Italia grave rischio aumentare deficit in 2019

Spread Btp Bund a quota 309. Aumentano le tensioni fra Italia e Ue sulla legge di bilancio. Investitori preoccupati

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Spread Btp Bund a quota 309. Aumentano le tensioni fra Italia e Ue sulla legge di bilancio. Investitori preoccupati

Dopo una seduta volatile, lo spread Btp/Bund ha chiuso in allargamento a 310 punti base, ma in arretramento rispetto al picco toccato in apertura a 316 pb. Il rendimento del Btp benchmark decennale è del 3,51%.

Nella sua risposta all’Ue sulla legge di Bilancio, il governo italiano non si è smosso dalla propria posizione su deficit e previsioni di crescita, salvo che per esprimere la volontá di accelerare il programma di privatizzazione all’1% del Pil nel 2019, e per richiedere flessibilitá in merito agli sforzi di supporto alla popolazione per le alluvioni e il crollo del ponte di Genova.

“Queste notizie non dovrebbero offrire alcun sollievo, nel breve termine, ai titoli italiani, poichè non segnano la fine immediata dell’incertezza politica”, commenta Jon Day, gestore reddito fisso di Newton Im, parte del gruppo Bny Mellon, secondo cui “con la Bce pronta a concludere il proprio programma di quantitative easing alla fine dell’anno, è probabile che le obbligazioni italiane resteranno sotto pressione, con la necessitá di trovare nuovi acquirenti”. In un contesto come questo, “il governo italiano corre un grande rischio nell’aumentare la propria richiesta di finanziamenti proprio quando la dipendenza dagli investimenti privati sta aumentando”, prosegue l’esperto, avvertendo che nel 2019 “dal mercato dovranno probabilmente arrivare 30 o 40 miliardi di euro aggiuntivi per soddisfare le esigenze di finanziamento dell’Italia”.

Lo scontro del governo italiano con la Commissione Europea “proseguirá e una procedura di infrazione nei confronti di Roma è inevitabile”, commenta lo strategist di una casa d’affari italiana, “e finchè non si arriverá a un compromesso, improbabile fino almeno alle elezioni europee del 2019, lo spread continuerá a salire”. Tuttavia, prosegue l’esperto, la natura di questo scontro “dovrebbe portare ad un allargamento graduale del differenziale”, e non ai “selloff che si sarebbero visti con un taglio del rating”.

La risposta italiana alle richieste della Commissione “aumenta la possibilitá di una procedura di infrazione”, sottolinea Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte Sim, secondo cui tuttavia “i tempi saranno comunque non brevi e le eventuali sanzioni arriverebbero non prima della seconda metá del 2019”. Secondo l’esperto, occorrerá “verificare se la richiesta di procedura sará sul deficit o sul debito, essendo la seconda molto piú intrusiva della prima”. Cesarano ritiene che lo spread a breve termine non si allontanerá da quota 300 pb, anche per la non imminenza delle decisioni della Commissione.

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Argomenti: Btp