Bond: partita su deficit Italia ancora aperta, spread sale

Spread Btp/Bund in allargamento a 271 punti base rispetto ai 267 della chiusura di ieri. Btp a 10 anni vicino al 3%

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Spread Btp/Bund in allargamento a 271 punti base rispetto ai 267 della chiusura di ieri. Btp a 10 anni vicino al 3%

Lo spread Btp/Bund tratta in allargamento a 271,503 punti base rispetto ai 267,346 della chiusura di ieri, mentre proseguono le trattative tra l’Italia e la Commissione Europea sulla Legge di Bilancio 2019.

“Il taglio al deficit” da parte del Governo “è un segnale positivo sul fronte delle negoziazioni” con Bruxelles, “ma l’Ue, che aveva proiettato il disavanzo al 2,9%, e che quindi in base ai suoi calcoli lo vede scendere si e no al 2,5%, potrebbe puntare a ulteriori limature.

Non a caso Moscovici ha dichiarato che ancora non ci siamo”, spiega Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners. Per l’esperto però “andare sotto il 2% potrebbe costare troppo a Salvini e Di Maio, in termini di capitale politico. Poi ci sono le obiezioni relative al contenuto della manovra, con Bruxelles particolarmente critica sulla riforma delle pensioni. Il quadro si chiarirá un pò quando usciranno i dettagli”.

Tuttavia, lo sforamento dei limiti di bilancio da parte del governo francese, atteso per il prossimo anno, “pone senza dubbio il deficit italiano sotto una luce migliore”, afferma BlueBay Asset Management. “Le concessioni fatte dal governo francese ai manifestanti dei ‘gilet gialli’ faranno sì che il disavanzo di bilancio del prossimo anno superi il limite del 3% imposto dall’Ue”, hanno aggiunto gli esperti. Il deficit francese potrebbe infatti raggiungere il 3,5% del Pil nel 2019, rispetto al precedente target del 2,8%. I nuovi target fiscali hanno inoltre pesato sulle obbligazioni francesi e dovrebbero portare a una revisione al rialzo delle emissioni di debito per il 2019.

Ieri la Bce “ha effettivamente annunciato l’arresto del QE”, con il presidente Mario Draghi che “ha usato toni piú cauti sul quadro macro, confermando la fiducia nella ripresa ma indicando che la bilancia dei rischi si sta spostando al ribasso”, sottolinea Sersale. L’esperto evidenzia poi che, come atteso, il numero uno dell’Istituto di Francoforte ha ammesso che all’interno del board della Bce “qualcuno ha sollevato la questione del rinnovo Tltro, ma ancora non se ne è discusso formalmente. In ogni caso Draghi è conscio dei fattori che impatteranno sulla liquiditá nei prossimi mesi e della necessitá di gestirli.

Si sta anche ragionando sull’impatto dei tassi bassi sul sistema bancario, ma per ora il bilancio è positivo”.

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