Bond: occhi puntati su Bce e su eventuali piccole modifiche a guidance

La Bce, a meno di sorprese, confermerá il suo atteggiamento di politica monetaria e i pilastri chiave della sua comunicazione

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Bce, a meno di sorprese, confermerá il suo atteggiamento di politica monetaria e i pilastri chiave della sua comunicazione

Il rendimento del bond decennale tedesco è fermo allo 0,66% e quello italiano è in leggero rialzo di due punti base all’1,98% in attesa della riunione odierna della Banca centrale europea.

La Bce “probabilmente confermerá il suo atteggiamento di politica monetaria e i pilastri chiave della sua comunicazione. È probabile che il Consiglio direttivo apporti piccole modifiche alla forward guidance, con l’obiettivo di impostare gradualmente la rotta verso la progressiva eliminazione degli acquisti di asset”, affermano gli strategist di Unicredit, puntualizzando che questi piccoli cambiamenti consentirebbero all’Istituto di costruire un “ponte” per le riunioni di giugno o di luglio, quando la retorica dovrebbe cambiare in maniera piú decisa, segnalando la fine del QE nel 4* trimestre (lo scenario di base) o uno stop netto dopo settembre (il principale scenario di rischio).

Gli esperti ritengono poi che “l’orientamento sui tassi di interesse rimarrá intatto e che non ci saranno grossi cambiamenti nella nuova serie di proiezioni macroeconomiche, anche se è probabile che le eventuali revisioni vadano nella giusta direzione. Il Consiglio direttivo probabilmente rileverá un ulteriore leggero miglioramento delle giá forti prospettive di crescita, alzando la stima del Pil per quest’anno dal 2,3% al 2,4-2,5% e lasciando le previsioni per il 2019 (1,9%) e il 2020 (1,7%) sostanzialmente invariate. Sul fronte dell’inflazione, è probabile che il quadro venga confermato” dato che la Bce ha giá rivisto al ribasso la stima dell’indice dei prezzi al consumo core.

Ci aspettiamo al massimo sottili cambiamenti” sulla guidance nella riunione odierna della Banca centrale europea, confermano gli strategist di Ing, secondo i quali la frase del comunicato dell’Istituto relativa al possibile incremento del QE in caso di peggioramento dell’outlook potrebbe essere eliminata. Per gli esperti la Bce potrebbe ad esempio segnalare di essere pronta “ad usare tutti gli strumenti a disposizione“, modificando comunque di poco l’atteggiamento accomodante.

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Argomenti: Btp