Bond New World Resources verso il default

La compagnia mineraria ceca lancia un pesante piano di ristrutturazione del debito. Agli obbligazionisti saranno offerti nuovi bond in cambio di quelli vecchi

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La compagnia mineraria ceca lancia un pesante piano di ristrutturazione del debito. Agli obbligazionisti saranno offerti nuovi bond in cambio di quelli vecchi

New World Resoruces (NWR), importante produttore di carbone dell’Europa centrale, si salva dal fallimento. Le grosse difficoltà del settore, dovute al crollo della domanda e dei prezzi del coke, hanno messo alle strette il gruppo ceco, quotato alle borse di Praga, Varsavia e Londra che già lo scorso anno aveva accusato perdite per 970 milioni di euro, con un giro d’affari in caduta libera (-28%) a 850 milioni. Il piano industriale di “salvataggio e rilancio” di NWR, fondato sulla chiusura di due miniere, sulla vendita di degli impianti estrattivi di OKK Koksovny (95 milioni di euro) e sulla riduzione dei salari dei minatori non è stato sufficiente a contenere la caduta dei ricavi. Così, in uno scenario di continua incertezza per la ripresa del consumo di carbone come fonte di energia, dovuto anche al sempre più intenso ricorso alle energie rinnovabili, NWR è stata costretta anche a rinegoziare i debiti contratti attraverso l’emissione di due bond in euro per un totale di 775 milioni.   Ristrutturazione bond New World Resources   [fumettoforumright] Con un comunicato ufficiale NWR ha reso noto di aver raggiunto con la maggioranza degli obbligazionisti un accordo preliminare per ristrutturare entro l’anno (haircut) due bond in euro. Si tratta in particolare delle obbligazioni senior secured New World Resources 7,875% 2018 da 475 milioni e delle obbligazioni senior unsecured New World Resources 7,875% 2021 emesse per 250 milioni. Il piano prevede sostanzialmente un abbattimento del debito complessivo del 42% che la società ritiene sostenibile per i prossimi anni anche in caso di un ulteriore peggioramento dello scenario macroeconomico, grazie anche all’apporto di mezzi freschi per 185 milioni da parte dei soci in particolare del magnate Zdnek Bakala attraverso il fondo BXR. Sostanzialmente la ristrutturazione, su base volontaria, prevede uno scambio (swap) degli attuali bond con un mix di nuove obbligazioni e cash in considerazione dei gradi di subordinazione dei titoli.   Obbligazioni New World Resources verso il default   In linea di massima, agli obbligazionisti senior secured (Isin XS0504814509) saranno offerti: 60 milioni di euro, un nuovo bond senior secured da 300 milioni con cedola fissa 8% (con opzione PIK al 11%) e un bond convertibile da 115 milioni con cedola fissa del 4%. Agli obbligazionisti senior unsecured (Isin XS0877986231) saranno offerti 30 milioni di euro, più un bond convertibile da 355 milioni con cedola fissa del 4% e 35 milioni di diritti a sottoscrivere nuove azioni NWR (contingent value right). E’ del tutto evidente che la parte più pesante dell’haircut ricada sui detentori dei bond unsecured, tant’è che questi prezzano il 18% del valore nominale, mentre i bond secured scontano un recovery del 74% negli attuali prezzi. Non è detto sapere, comunque, che fine faranno le obbligazioni che non saranno scambiate quando inizierà il periodo di offerta, ma si presume che verranno forzatamente con cambiate con i nuovi strumenti finanziari stante il fatto che alla base c’è già un accordo con la maggioranza dei fondi che detengono i bond. Questa ipotesi – sostengono gli esperti – potrebbe trovare anche supporto passando per un default qualora NWR saltasse il pagamento delle cedole per circa 11 milioni il prossimo 15 luglio. Come anche preventivato dagli analisti di Moody’s che lo scorso mese di gennaio avevano portato la valutazione del debito di NWR a Caa3 con implicazioni negative.

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Argomenti: Obbligazioni convertibili, Obbligazioni High Yield, Obbligazioni societarie, Ratings