Bond: nessuna sorpresa dai verbali della Bce. Spread a quota 263

Per la Bce il mercato resta ancora vulnerabile e non esente da rischi. Verso riapertura programma Tltro

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Per la Bce il mercato resta ancora vulnerabile e non esente da rischi. Verso riapertura programma Tltro

Gli occhi del mercato obbligazionario europeo sono stati tutti rivolti alle minute della’ultima riunione della Banca Centrale Europea, che hanno però riservato poche sorprese. Le quotazioni dei principali titoli sovrani dell’area euro hanno perciò chiuso ieri senza grandi spostamenti. Il tasso reale sul Bund tedesco è diminuito allo 0,26%, mentre quello sul Btp decennale benchmark è sceso di un punto base al 2,90%.

Lo spread Btp/Bund ha quindi chiuso in lieve allargamento a 263 punti base.

Le minute della riunione di dicembre della Bce hanno confermato l’atteggiamento prudente dell’Eurotower. Il board Bce ha indicato come la situazione economica “rimane fluida e vulnerabile, con rischi che possono tornare ad avere un ruolo prominente e nuove incertezze possono emergere”. I rischi “rimangono bilanciati”, ma si muovono sempre di piú “al ribasso, per la persistenza di incertezze legate a fattori geopolitici, la minaccia del protezionismo, la vulnerabilitá dei Paesi emergenti e la volatilitá” sui mercati finanziari.

Bce, verso nuovo programma Tltro

Inoltre, “è stata suggerita la possibilitá di rivedere il contributo delle operazioni di rifinanziamento a lungo termine (le aste Tltro, ndr) alla posizione complessiva della politica monetaria”. Al contempo i dati sulla crescita economica “sono stati piú deboli delle attese, riflettendo una domanda esterna piú debole e alcuni problemi specifici di singoli settori e Paesi”. Secondo la Bce, tuttavia, “la forza sottostante della domanda domestica continua a sostenere l’espansione nell’Eurozona e un graduale aumento delle pressioni inflazionistiche”.

Le minute della riunione della Bce di dicembre hanno messo in ulteriore evidenza le ragioni per cui l’istituto di Francoforte ha deciso di mettere fine agli acquisti netti del Qe, spiega Michael Schubert, analista di Commerzbank. L’esperto sottolinea inoltre come, a giudicare dai verbali “la forward guidance sui tassi sará ora il principale strumento di politica monetaria della Bce”. Al tempo stesso, aggiunge Schubert, la “breve menzione” delle aste Tltro “segnala che la discussione su una possibile nuova operazione sulla liquiditá a lungo termine è ancora nelle fasi iniziali”. I verbali dell’ultima riunione della Bce “rivelano che la banca centrale, ancorando l’orizzonte temporale dei reinvestimenti del Qe alla guidance sui tassi, intende utilizzare quest’ultima come principale strumento di politica monetaria”.

Lo sostengono Daniele Antonucci e Joao Almeida, analisti di Morgan Stanley, secondo cui questo processo “comprimerá ulteriormente il premio sulla durata” dei titoli. Inoltre, la menzione del Tltro indica “che potremmo vedere una nuova offerta di liquiditá simile intorno a metá 2019”.

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