Bond Mps, spunta ipotesi conversione in azioni

Le obbligazioni subordinate Banca MPS saranno convertite su base volontaria in azioni. I rendimenti salgono al 20%

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni subordinate Banca MPS saranno convertite su base volontaria in azioni. I rendimenti salgono al 20%

Banca Mps cerca di convertire i bond subordinati in azioni. Secondo indiscrezioni, gli advisor avrebbero presentato un piano da affiancare a quello presentato a fine luglio che prevede la conversione volontaria di 3 miliardi di bond subordinati istituzionali. Sarebbero esclusi da questa proposta circa 2 miliardi di euro in mano ai risparmiatori retail. La conversione dovrebbe procedere in parallelo all’operazione di aumento di capitale da 5 miliardi da realizzare a novembre. Secondo gli esperti di Equita Sim la conversione dei subordinati istituzionali in equity ha un grande pregio in quanto riduce l’aumento di capitale, ma ha anche dei punti deboli perché per avere successo si dovrebbe presentare al bondholder o uno scenario molto favorevole in caso di conversione o uno scenario molto negativo in caso di mancata conversione (o un mix dei due). In ogni caso, per gli esperti la conversione volontaria andrebbe analizzata nei dettagli perché rappresenta un’opzione non priva di rischi.

Obbligazioni subordinate Banca MPS rendono più del 20%

Sul mercato EuroTLX le obbligazioni Banca MPS con scadenza 2017 (codice ISIN XS0236480322) scambiano a 76 per un rendimento del 22%. Stessa cosa per i bond Banca MPS con scadenza 2018 (codice ISIN XS0238916620), mentre sulla media duartion i bond Banca MPS con scadenza 2020 (codice ISIN XS0540544912 e XS0503326083) offrono rendimento del 14-15%. I prezzi non hanno subito impatti negativi rispetto alla scorsa settimana – osservano gli analisti – anche perché di conversione di bond subordinati in azioni già se ne parlava a fine luglio fra Vigilanza, Governo, banca e consulenti, ma soltanto in vista di una mancata sottoscrizione totale dell’aumento di capitale, per coprire parte dell’inoptato.

 Cessione Npl Banca MPS a fine mese

A proposito dell’operazione sugli Npl, entro fine mese – scrive Il Sole 24 Ore – sarà creata la società veicolo, che poi emetterà titoli senior, mezzanini e junior; il fondo Atlante ha già firmato il pre-accordo per rilevare l’intera tranche mezzanina (circa 1,6 miliardi), mentre JP Morgan, oltre a guidare il consorzio di garanzia dell’aumento di capitale, si è impegnata a concedere un prestito-ponte fino a 6 miliardi sulla tranche senior della cartolarizzazione. Non è possibile ancora valutare l’impatto della conversione volontaria dei bond sull’aumento di capitale: è però certo che la totale ripulitura del portafoglio crediti è la condizione imprescindibile posta dal consorzio di garanzia della ricapitalizzazione fino a 5 miliardi. L’aumento, che non è stato ufficialmente ancora fissato, dovrebbe prendere il via nella seconda metà di novembre per chiudersi nei primi giorni di dicembre: finora sia l’amministratore delegato Fabrizio Viola sia fonti finanziarie hanno smentito l’esistenza di alternative a quanto già annunciato al mercato, a seguito anche della bocciatura del piano Ubs, che prevedeva una conversione obbligatoria di bond subordinati fino a un miliardo di euro.

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Argomenti: Banca MPS, Obbligazioni High Yield, Obbligazioni subordinate