Bond Monte dei Paschi: i senior rendono più del 4% a 30 giorni

Banca MPS resta sotto pressione in borsa, ma i bond senior agosto 2016 (IT0004825763) sono una occasione d’acquisto

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Banca MPS resta sotto pressione in borsa, ma i bond senior agosto 2016 (IT0004825763) sono una occasione d’acquisto

Banca Monte dei Paschi di Siena è ancora in difficoltà. A Piazza Affari il titolo azionario cede ancora il 10% dopo che la Bce l’altro ieri aveva chiesto una drastica riduzione dei crediti deteriorati (10 miliardi circa) entro il 2018. La Banca – come assicurano i vertici – avrà tutto il tempo necessario per adempiere alla richiesta con la cessione degli Npl al fondo Atlante. Le vendite a pioggia appaiono quindi sconsiderate e prive di ogni logica fondamentale, anche alla luce della buona trimestrale 2016. I bond subordinati di Banca MPS, quelli a breve scadenza, sono scivolati sotto quota 90 per un rendimento che viaggia fra l’11 e il 14%. Ma il momento negativo sta coinvolgendo anche i bond senior, come quello a brevissima scadenza con cedola 4,45%. L’obbligazione Banca MPS da 275 milioni di euro (codice ISIN IT0004825763)  va infatti a rimborso il 6 agosto, cioè fra 30 giorni ed è negoziabile sul mercato EuroTLX fra 99,80 e 100 per un rendimento annuo del 4,50% circa. Il 6 agosto prossimo sarà anche corrisposta la cedola semestrale, per cui, chi acquistasse a 100 l’obbligazione oggi, si ritroverebbe fra un mese un guadagno dello 0,37%. Non male se si considera che i Bot offrono rendimenti negativi e non vi sono dubbi sulle capacità di rimborso del titolo ad agosto.

Banca MPS e la valutazione dei non performing loan

Su Banca MPS si sta accanendo una speculazione ingiustificata. La stampa parla di un sostegno da parte dello Stato di 3 miliardi per Mps e l’emissione di un bond convertibile, evidenziano gli analisti. Cosa che potrebbe essere accompagnata da un aumento di capitale intorno ai 2 miliardi di euro. A detta degli esperti, però, la questione chiave resta la valutazione che B.

Mps otterra’ per gli Npl che andra’ a cedere. Stimiamo che il mercato stia attualmente scontando il fatto che la banca non potra’ ottenere piu’ del 20% del Gbv (Gross book value) con un deficit di capitale che stimiamo a circa 1,8 miliardi, caso che consideriamo il peggiore dal momento che il mercato immobiliare italiano sta mostrando segni di ripresa, che il decreto approvato la scorsa settimana sta contribuendo a ridurre i tempi per il recupero dei collaterali e infine che l’implementazione del fondo Atlante sta di per sè incrementando il prezzo di mercato dei “non performing loan”. Gli analisti sono piuttosto preoccupati per i tempi di recupero e la dimensione dei Npl da cedere considerando che le munizioni del fondo Atlante sono al momento limitate.

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