Bond: mercati sempre meno prevedibili con fine Qe

La fine del quantitative easing significa che gli investitori dovranno resettare le loro aspettative e mettere in dubbio le loro convinzioni precedenti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La fine del quantitative easing significa che gli investitori dovranno resettare le loro aspettative e mettere in dubbio le loro convinzioni precedenti

I mercati obbligazionari sono “più volatili e imprevedibili”, e gli investitori si dovranno “muovere con cautela in uno scenario pieno di incertezze“. Lo sostiene Hartwig Kos, co-head of multi-asset di Syz Asset Management, secondo cui su tutto lo spettro del reddito fisso ci sono scelte difficili a livello di asset allocation.

La fine del periodo di politica monetaria super-accomodante (quantitative easing) significa che “gli investitori dovranno resettare le loro aspettative e mettere in dubbio le loro convinzioni precedenti“, prosegue Kos. L’esperto di Syz consiglia di “guardare al carry potenziale senza prendere rischi sulla durata, e favorire forme alternative come il credito al settore finanziario, che funziona da copertura in caso di rialzo dei tassi“. Kos vede inoltre buon opportunità sui mercati emergenti, anche al netto dei costi di copertura.

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Argomenti: Btp

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