Bond in lire turche: rendimenti alle stelle e rischi troppo alti

Investire in bond in lire turche non rende, anzi si rischia di perdere soldi. Il caso dei bond BEI 10,50% 2019

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Investire in bond in lire turche non rende, anzi si rischia di perdere soldi. Il caso dei bond BEI 10,50% 2019

Le tensioni fra Stati Uniti e Turchia si ripercuotono sui cambi e sul rendimento dei bond. Come noto, la lira turca (TRY) è una delle valute più bersagliate dalla speculazione internazionale e una delle più deboli fra quelle dei Paesi Emergenti. Non a caso, le obbligazioni  emesse in lira turca offrono rendimenti a doppia cifra, oltre che alti rischi di perdere parte del capitale investito a causa di perdite sul cambio.

 

Su Borsa Italiana, segmento Mot, le obbligazioni della BEI (Banca Europea degli Investimenti) con cedola 10,50% e scadenza 12 marzo 2019 vengono scambiate a 100 per un rendimento a scadenza superiore al 10%. Emesse nel 2010 al prezzo di 100,73 (Isin XS0484854483) le obbligazioni della BEI in lire turche (rating AAA) hanno pagato finora più del 73% di interessi cumulati, ma contestualmente le perdite sul cambio dal 2010 ad oggi sono state del 104%. Per cui, chi avesse investito 1.000 euro in obbligazioni BEI 10,50% 2019 dal giorno della sottoscrizione, si ritroverebbe oggi in mano meno di 500 euro di capitale e interessi lordi cumulati pari a 730 lire turche che, al cambio attuale, non compenserebbero le perdite.

 

Il crollo della lira turca

 

Il recente crollo della lira turca nei confronti di euro e Usd è la conferma di quanto rischioso sia investire in bond di questo tipo senza un’adeguata copertura sul cambio. Cosa che sanno fare bene gli investitori istituzionali o professionali, ma per gli investitori retail diventa molto più difficile ed eventualmente talmente costoso che non ne varrebbe la pena. Questo vale anche per coloro che acquistano quote di fondi d’investimento obbligazionari in valuta e che non conoscono bene i rischi e i costi racchiusi o poco trasparenti  della maggior parte di essi, salvo poi ritrovarsi a distanza di anni con un capitale che non ha reso quanto promesso dai gestori.

 

Oggi, il cambio fra euro e lira turca ha raggiunto nuovi massimi storici, a quota 4,40. Solo un anno fa il cambio stava a 3,40 e qualcuno pensava fosse conveniente investire in questa valuta perchè aveva già perso molto nei confronti della moneta unica. Negli ultimi otto anni, cioè da quando è scoppiata la crisi economica internazionale, la lira turca si è deprezzata nei confronti dell’euro di oltre il 100%. Alla base della profonda debolezza della valuta di Ankara – dicono gli analisti – non vi sono solo fattori economici, ma soprattutto politici che vedono la Turchia, come un paese promettente a livello economico, in grado di attrarre investimenti e capitali stranieri, ma che stando ai margini dell’Europa è continuamente esposto agli scontri diplomatici e politici con i territori confinanti. Di più il ruolo della Turchia resta ancora ambiguo nello scacchiere internazionali subendo gli influssi e i condizionamenti politici delle potenze occidentali in relazione agli interessi verso il Medio Oriente.

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Argomenti: Bond in lire turche

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