Bond legati all’inflazione: Btp Italia e Btpei, quali scegliere?

Il Btp Italia 2024 ha tenuto meglio il prezzo, ma l’omologo Btpei 2024 risulta più conveniente. Il parere degli esperti

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Il Btp Italia 2024 ha tenuto meglio il prezzo, ma l’omologo Btpei 2024 risulta più conveniente. Il parere degli esperti

Dalla data di emissione del nuovo Btp Italia ottobre 2024 si è evidenziata una maggior tenuta dei corsi del titolo rispetto all’andamento dell’omologo indicizzato all’inflazione europea (Btpei settembre 2024). Infatti, a fronte di un ritracciamento del 2,32% di quest’ultimo, il primo è rimasto sostanzialmente invariato (+0,01%).

Lo sottolineano gli esperti di Marzotto Sim, puntualizzando che il Btpei settembre 2024 risulta però avvantaggiato rispetto al Btp Italia da uno scenario inflattivo tendenzialmente più rialzista in Europa. Dalle ultime rilevazioni di ottobre la variazione annuale dell’indice sull’inflazione europea core ha mostrato la conferma di un trend al rialzo (+0,8%) a fronte di una variazione negativa dell’indice Foi ex tobacco (-0,1% a/a).

Inflazione europea attesa al 1,6% nel 2017

Più ottimistiche sono inoltre le proiezioni future di crescita economica e d’inflazione dell’Eurozona, pubblicate dalla Bce (con un Pil Ue atteso in accelerazione dell’1,7% nel 2016 e dell’1,6% sia nel 2017 che nel 2018 e un tasso d’inflazione previsto in crescita fino all’1,6% nel 2018 ) rispetto alle stime del Governo italiano contenute nell’ultimo Bollettino Economico sul Pil (che aumenterebbe dell’0,8% quest’anno; con una accelerazione solo all’1% nel 2017) e alle previsioni di giugno di Banca d’Italia sull’indice dei prezzi al consumo italiano core (in rialzo solo dello 0,6% nel 2016, e poi dell’1% nel 2017 fino all’1,5% nel 2018).

Btpei 2024 più conveniente del Btp Italia

Le aspettative di inflazione rilevate dall’inflation swap 5Y/5Y si confermano poi in graduale rialzo dai minimi di luglio, passando dell’1,25% all’1,46% e nel medio periodo dovrebbero accelerare ad un ritmo più sostenuto. Infine, paragonando i rendimenti dei Btp indicizzati rispetto alla curva dei Btp nominali, notiamo come il differenziale attuale di rendimento sia massimo proprio tra il il normale Btp 3,75% sett 2024 e il Btp Italia ott 2024 (oltre un punto percentuale), mentre sia minore rispetto al Btpeii 2,35 ott 2024. In conclusione, spiegano gli esperti, la rinuncia alla maggiore remunerazione di un Btp “classico” (più volatile e rischioso) attualmente favorisce un investimento sul Btpei 2024 rispetto al nuovo Btp Italia.

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Argomenti: Btp