Bond KFW 2018 in dollari, per scommettere sul rialzo dei tassi USA

Le obbligazioni KFW (US500769GY46) sono negoziabili sul MOT per importi di 1.000 USD. Vantaggi e rischi dell’investimento

di Mirco Galbusera, pubblicato il
Le obbligazioni KFW (US500769GY46) sono negoziabili sul MOT per importi di 1.000 USD. Vantaggi e rischi dell’investimento

Come scommettere sul rafforzamento del dollaro? Le obbligazioni KFW 0,875% 2018 si prestano bene alla scommessa. Il bond KFW in dollari USA, appena emesso dalla nota banca tedesca controllata dallo Stato (rating AAA), è di breve durata, appena due anni e, pur non offrendo un appetibile tasso di interesse sul capitale investito, è molto liquido. L’obbligazione senior (codice ISIN US500769GY46) corrisponde infatti una cedola a tasso fisso del 0,875% su base semestrale ed è negoziabile per importi minimi di 1.000 dollari USA sul circuito telematico MOT gestito da Borsa Italiana. Il bond KFW 0,875% 2018 va a maturazione il 19 aprile 2018 e il rimborso è previsto in unica soluzione a scadenza. Rischi per l’investitore non ve ne sono per quanto concerne l’emittente che gode della massima reputazione creditizia da parte delle agenzie di rating, mentre il cambio eur/usd potrebbe riservare qualche sorpresa. Tendenzialmente gli analisti sono concordi nel ritenere che il dollaro sia troppo debole nei confronti dell’euro e che dovrebbe rafforzarsi nell’arco dell’anno. Per cui chi acquista queste obbligazioni cerca di guadagnare più sul cambio che neanche sull’effettivo rendimento del titolo. Tuttavia, in finanza, nulla è certo e a volte le previsioni non vengono azzeccate nemmeno dai più esperti.  

Fed, verso una stretta monetaria, dollaro tendenzialmente in rialzo

  Per quanto riguarda la politica monetaria USA, la Fed ha lasciato la porta aperta per un rialzo dei tassi al meeting di giugno. E’ quanto sostengono gli analisti osservando che questa volta la Fed ha tralasciato di discutere gli ammonimenti sui rischi globali. Gli esperti si aspettano per quest’anno tre azioni al rialzo sui tassi, ciascuna pari a 25 punti base, anche se tutto “dipendera’ da quello che succedera’ nei mercati finanziari nelle prossime settimane . Sullo sfondo ci sono anche le elezioni presidenziali a novembre per le quali gli USA vogliono presentarsi all’appuntamento con una economia risanata e con i mercati in salute. Il comunicato del Fomc “riporta in primo piano l’evoluzione dell’economia americana e toglie anche dallo sfondo gli sviluppi globali, segnalando che il quadro è più prevedibile e sotto controllo”. Lo sottolineano gli economisti di Intesa Sanpaolo, puntualizzando che “la previsione di miglioramento ulteriore del mercato del lavoro, nonostante la crescita deludente, segnala la crescente convinzione” della Fed “che l’obiettivo del pieno impiego sia praticamente raggiunto. L’employment report di aprile, in uscita il 6 maggio, dovrebbe aggiungere un altro tassello”. Sull’inflazione devono ancora essere raccolte informazioni, ma il rialzo dei prezzi energetici, il deprezzamento del dollaro e l’allentamento delle condizioni finanziarie rispetto a inizio anno sono fattori che si rinforzano a vicenda e contribuiscono a fare avvicinare l’obiettivo del 2%. Come dicono i verbali, in questa fase di tassi ancora molto vicini a zero, l’aggiustamento della politica monetaria segue una regola asimmetrica: meglio sbagliare ritardando piuttosto che anticipando i rialzi. Pertanto il Fomc vuole vedere, e non solo prevedere, il graduale rialzo dell’inflazione. Per l’estate, forse a luglio, se non già a giugno, le condizioni per il prossimo rialzo dei tassi di interesse dovrebbero essere soddisfatte.

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Argomenti: Nuove emissioni, collocamenti, Bond in dollari USA, Obbligazioni sovranazionali, Ratings