Bond Italcementi a 5 anni: le caratteristiche

Il prezzo di emissione del bond Italcementi è pari a 99,477, cedola fissa annuale al 6,125%

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Il prezzo di emissione del bond Italcementi è pari a 99,477, cedola fissa annuale al 6,125%

Italcementi ha collocato oggi sul mercato europeo un prestito obbligazionario, a tasso fisso, della durata di 5 anni per un importo nominale di 350 milioni di euro, nell’ambito del proprio Programma Euro Medium Term Note.

 

Rating bond Italcementi 5 anni

L’attuale emissione (rating Ba2 per Moody’s e BB+ per Standard and Poor’s), effettuata dalla controllata Italcementi Finance S.A. e garantita da Italcementi S.p.A., ha raccolto adesioni per più di 2,5 miliardi di euro, pari a oltre 7 volte la richiesta al mercato. Parte preponderante della raccolta è giunta da operatori internazionali.

Le obbligazioni, riservate esclusivamente ad investitori qualificati e con un taglio minimo di 100.000 euro, pagano una cedola annuale fissa del 6,125%. Il prezzo di emissione è pari a 99,477. Il tasso di rendimento lordo effettivo a scadenza è pari al 6,25%, corrispondente ad un rendimento di 515,5 punti base sopra il tasso di riferimento.

La data di regolamento della sottoscrizione del prestito obbligazionario, i cui titoli saranno quotati alla Borsa del Lussemburgo, è fissata al 21 febbraio prossimo; la data di scadenza è il 21 febbraio 2018.

Questo bond è destinato al rifinanziamento del debito in scadenza e alla riduzione dell’utilizzo delle linee di credito committed di back up, approfittando di una favorevole condizione di mercato e dell’interesse manifestato dagli investitori sulla nostra società – ha sottolineato Giovanni Maggiora, CFO di Italcementi – L’emissione permette un’ottimizzazione della struttura e della vita residua del debito, oltre alla diversificazione delle fonti di provvista. L’importo è coerente con la riduzione del fabbisogno finanziario del Gruppo, il cui debito netto è sceso a fine 2012 sotto i 2 miliardi di euro, con un calo di circa 100 milioni rispetto a un anno prima”.

L’operazione di collocamento è stata curata da Banca IMI, BNP Paribas, Credit Agricole, Natixis e Unicredit Bank in qualità di Joint Lead Manager.

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