Bond Indonesia, i rendimenti salgono al 5%

La crescita economica rallenta e la Banca Centrale taglia il costo del denaro. I titoli di stato indonesiani perdono appeal

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La crescita economica rallenta e la Banca Centrale taglia il costo del denaro. I titoli di stato indonesiani perdono appeal

La crisi globale non risparmia nemmeno i paesi del Sud Est asiatico. Complice il rallentamento della crescita economica cinese e del crollo del prezzo del petrolio, di cui l’Indonesia è grande esportatore, l’economia indonesiana sta cominciando a scricchiolare. Di conseguenza anche i prezzi dei titoli di stato di Giacarta (appartenenti alla white list) hanno cominciato a indebolirsi. Il decennale indonesiano in dollari con cedola 4,75% (USY20721BN86) è scivolato sotto la pari e offre un rendimento del 4,9% a scadenza. Più marcato, invece, il rendimento del bond trentennale 5,95% (USY20721BP35 ), sempre in dollari, che offre un rendimento superiore al 6%. Ma le preoccupazioni degli investitori nei confronti della ex tigre asiatica sono emerse con il recente taglio al costo del denaro e anche il rating del paese (BB+/BBB-/Baa3) – dicono gli analisti – potrebbe subire una revisione nel corso del 2016 se il quadro finanziario generale non migliorerà.  

Indonesia, la Banca Centrale taglia i tassi

  La Banca Centrale d’Indonesia ha tagliato i tassi d’interesse di 0,25 punti percentuali. Il benchmark di riferimento e’ stato portato al 7,25%, primo taglio da 11 mesi, mentre i rendimenti sui prestiti sono ora al 7,75% e quelli sui depositi al 5,25%.  Tuttavia la mossa non suggerisce l’inizio di una politica monetaria aggressiva e l’Istituto centrale ha dichiarato che “le misure preservano la stabilita’ macroeconomica”.  I dati sul Pil 2015, peggior risultato in sei anni a +4,7%, hanno rotto gli indugi dei banchieri centrali. Come altri emergenti del Sud Est asiatico, in Indonesia i benefici in termini di crescita derivanti dal taglio dei tassi hanno superato i costi della svalutazione della moneta nazionale, nelle valutazioni della Banca centrale. La rupia indonesiana e’ crollata l’anno scorso a dei livelli mai visti fin dalla crisi asiatica del 1997.

A ottobre quindi il Governo ha deciso di mettere in piedi un ingente numero di politiche finalizzate ad attrarre investimenti esteri. Al tempo, le speculazioni su un possibile rinvio del rialzo dei tassi da parte della Fed hanno contribuito a tirare su la valuta. Da quel momento la rupia indonesiana e’ stata relativamente stabile nonostante le recenti turbolenze dei mercati finanziari e i timori sull’economia cinese

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