Bund e Btp in calo dopo deludenti dati in Germania. Attesa per la Bce

Confermato il periodo di crisi in Germania. Il Bund in arretramento a Francoforte si tira dietro anche il Btp. Spread a 151 bp aspettano la Bce.

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Confermato il periodo di crisi in Germania. Il Bund in arretramento a Francoforte si tira dietro anche il Btp. Spread a 151 bp aspettano la Bce.

La produzione industriale tedesca in calo oltre le stime a luglio (-4,2% contro una previsione di – 3,9% su base annua) conferma il periodo di crisi del motore dell’Europa. Ma ciò che più preoccupa è ch il periodo negativo sembra destinato a durare anche nei prossimi mesi come evidenziato anche dal Pmi manifatturiero e dll’indice Ifo sul sentiment delle imprese che indicano come la recessione dell’industria tedesca non ha ancora toccato il fondo.

I contraccolpi sul mercato dei titoli di stato per ora è abbastanza contenuto. I rendimenti dell’Eurozona trattano in un range limitato, con il costo di finanziamento del Bund decennale, attualmente al -0,61%, che cerca di scrollarsi di dosso il dato deludente sulla produzione industriale di luglio. Stabile l’Oat francese che ieri in asta è stato assegnato con rendimento negativo del 0,36%, mentre il Btp a 10 anni scende a quota 119,70 per un rendimento che sale leggermente a 0,922%, non lontano dai minimi di tre giorni fa a 0,82%.

Spread Btp/Bund a quota 151 bp

Lo spread Btp/Bund ha aperto la seduta in lieve allargamento e tratta ora a 151 punti base. L’aumento del differenziale rispecchia i timori degli investitori sulla possibilità che la Bce non avvii la prossima settimana un nuovo programma di Qe, oltre che una presa di profitto successiva alla recente forte contrazione. Oppure che il programma d’acquisto possa non essere massiccio come quello precedente e avere quindi le armi spuntate.

Nuovo governo italiano rassicura gli investitori

Sul fronte interno, Il nuovo governo italiano offre una certa stabilità politica a breve termine, ma potrebbe non affrontare il problema a lungo termine della bassa crescita economica del Paese, afferma l’agenzia di rating Dbrs, secondo cui la coalizione M5S-PD otterrà la fiducia in Parlamento la prossima settimana, eliminando così il rischio di elezioni anticipate. L’agenzia di rating vede inoltre una possibilità maggiore che l’Italia instauri relazioni costruttive con l’Unione europea in merito alla questione del bilancio e si aspetta che la retorica euroscettica venga messa da parte.

Tuttavia un’agenda fiscale basata sul proseguimento delle politiche di ridistribuzione, in un momento in cui l’economia è stagnante, probabilmente non migliorerà la crescita del Pil italiano e questo limita la valutazione di rating sul credito.

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