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Bond high yield: Wind è da comprare

Si avvicina il matrimonio con 3 Italia e le obbligazioni Wind diventano più appetibili. Tutti i dettagli e le valutazioni degli analisti

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Si avvicina il matrimonio con 3 Italia e le obbligazioni Wind diventano più appetibili. Tutti i dettagli e le valutazioni degli analisti

Fra le obbligazioni high yield, quelle di Wind offrono meno rischi rispetto a qualche anno fa. Nonostante l’elevato livello d’indebitamento della compagnia telefonica italiana (10,6 miliardi) e il calo dei ricavi nel 2014 (-7%), a quota 4,63 miliardi di euro, la società è considerata dagli investitori istituzionali un buon compromesso rischio/rendimento. Non tanto per i numeri che, come si può vedere, non sono incoraggianti, quanto per i possibili sviluppi sul piano societario e di controllo del mercato delle telecomunicazioni mobili. E’ infatti di questi giorni la notizia che il matrimonio fra 3 Italia e Wind sia ormai una questione di pochi mesi. Secondo Bloomberg, Li Ka-shing, patron della Hutchison Whampoa che controlla 3 Italia, e la Wind di VimpelCom , la fusione sarebbe quasi fatta. Restano da definire solo alcuni aspetti sul controllo azionario e fra la società di Hong Kong e quella russo-norvegese, poi nascerà un colosso, il primo in Italia, da 30 milioni di clienti con ricavi per 6,4 miliardi di euro che sarà probabilmente quotato alla borsa di Amsterdam.   Obbligazioni Wind Acquisition Finance rendono più del 5%   Inutile dire che le obbligazioni Wind Acquisition Finance sul mercato che attualmente offrono rendimenti medi superiori al 5%, beneficeranno di un upgrade da parte delle agenzie di rating (attualmente BB-/B+B2 per Standard & Poor’s, Fitch e Moody’s) con conseguente rialzo dei prezzi. Ragion per cui, in un contesto di tassi di mercato a zero nell’area euro, puntare su bond corporate ad alto rendimento come Wind non è una scelta azzardata – osservano gli analisti -. L’obbligazione Wind 7% 2021 (XS1055940206) risulta fra le più scambiate sul mercato Otc e al prezzo di 107 offre un rendimento lordo del 6% circa. Rendimento che si abbassa al 5,3% se si teine conto della “call” a 103,50 che Wind potrebbe esercitare a partire dal mese di aprile del 2017. Cosa peraltro molto probabile – secondo gli esperti di Citigroup – qualora dovesse andare in porto la fusione con 3 Italia. Interessante anche il bond a tasso variabile Wind 2019 (XS0922256580) che prezza 101 e offre un buon flusso cedolare pagando interessi del 5,25% sopra l’Euribor a tre mesi, ogni 90 giorni.

Al momento il rendimento è di poco inferiore al 5% e su questo titolo è già scattata la “call” a 100 (non esercitata da Wind) che assicura maggiore stabilità al prezzo. Secondo gli analisti di Citigroup, anche in questo caso Wind richiamerà il bond solo dopo l’avvenuta fusione con 3 Italia.   [fumettoforumright]

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