Bond high yield: Egitto aumenta i tassi, prezzi dei titoli di stato in calo

Sale il rendimento dei bond governativi del Egitto dopo il rialzo dei tassi d’interesse al 17,75%

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Sale il rendimento dei bond governativi del Egitto dopo il rialzo dei tassi d’interesse al 17,75%

Scendono i prezzi dei bond high yield del Egitto. La Banca centrale di El Cairo ha aumentato i tassi di interesse di riferimento di 200 punti base, con una mossa a sorpresa per ridurre l’inflazione, che è aumentata notevolmente da quando il Paese ha fatto fluttuare la sua valuta lo scorso novembre.

 

Per effetto, le obbligazioni decennali in dollari con cedola 7,50% scadenza 2027 (Isin XS1558078736) hanno ritracciato di un paio di figure attestandosi a quota 106,50 per un rendimento a scadenza del 6,65%. Stessi prezzi per i bond egiziani sul tratto più lungo della curva, dove le obbligazioni con scadenza 2047 e cedola 8,50% (Isin XS1558078496) superano l/8% di rendimento. Più contenuta, invece, la variazione dei bond a cinque anni, dove il titolo governativo con scadenza 2022 e cedola 6,125% (Isin XS1558077845) offre un rendimento del 5,32%.

Sul fronte dei cambi, tende a indebolirsi ulteriormente la sterlina egiziana che è tornata sopra quota 20 nei confronti dell’euro.

 

L’inflazione annuale si è attestata al 31,46% ad aprile

 

Il comitato di politica monetaria dell’Istituto del Cairo ha aumentato i tassi di deposito, il tasso overnight e quello principale di 200 punti base, portandoli rispettivamente al 16,75%, al 17,75% e al 17,25%. La decisione di alzare i tassi ha colto gli analisti di sorpresa e non sarà probabilmente seguita da altri rialzi del costo del denaro. “Riteniamo che la pressione esercitata dal Fmi sia stata uno dei principali motivi dietro questa decisione“. Lo afferma Jason Tuvey, economista di Capital Economics. L’eperto non ritiene che questa decisione darà il via ad un ciclo di manovre analoghe, perchè l’inflazione è vicina al suo picco e potrebbe calare entro i prossimi sei o nove mesi. “Pensiamo che la prossima mossa di politica monetaria sarà più probabilmente una diminuzione che un aumento” del costo del denaro, ha concluso l’analista.

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