Bond high yield: Banca IMI in lire turche rende 8%

Cedola fissa ad alto rendimento per tre anni e titolo negoziabile su MOT e EuroTLX. L’emittente è sicuro, ma il rischio cambio è alto

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Cedola fissa ad alto rendimento per tre anni e titolo negoziabile su MOT e EuroTLX. L’emittente è sicuro, ma il rischio cambio è alto

Banca IMI torna a collocare obbligazioni ad alto rendimento. La valuta scelta dall’emittente del gruppo Intesa Sanpaolo questa volta è la lira turca. In un quadro macroeconomico non troppo incoraggiante e con i tassi d’interesse vicini allo zero, le obbligazioni high yield rappresentano sempre qualcosa di particolarmente attraente (quanto rischioso) per molti investitori, soprattutto se gli emittenti si rivolgono a investitori istituzionali e per grossi importi inaccessibili ai risparmiatori retail. Così, Banca IMI, nell’ambito delle emissioni “Collezione” ha da poco lanciato un prestito obbligazionario di breve durata in lire turche (TRY) catturando l’interesse di molti piccoli investitori amanti del rischio. Il bond bancario, disponibile sul mercato regolamentato Mot e EuroTLX (gestito appunto da banca IMI, oltre che da Unciredit) è stato collocato per 700 milioni di lire turche ed è la prima emissione del 2015.     Pil della Turchia in ripresa e lira turca in rafforzamento     Il nuovo prodotto si chiama “Banca IMI Collezione Lira Turca tasso Fisso opera IV”. Un’obbligazione studiata per scommettere sul cambio euro/try nell’arco di tre anni. Per il collocatore si tratta di una puntata al ribasso, mentre per l’investitore al rialzo. La valuta turca, a causa della contrazione del Pil, e, più in generale, della crisi dei mercati emergenti entrati in sofferenza lo scorso anno, si era indebolita vistosamente fino a superare 3,10 per 1 euro. A distanza di un anno, però, grazie anche al rialzo dei tassi d’interesse della Banca Centrale, la valuta turca è tornata ad apprezzarsi e oggi scambia a 2,66 per 1 euro. Sul cross – notano gli analisti – gioca però anche il fattore debolezza dell’euro e il crollo delle quotazioni petrolifere che impattano positivamente sull’economia di Ankara. Dal punto di vista economico, le misure restrittive di politica monetaria, il deprezzamento della valuta e l’atteso impatto negativo sul reddito disponibile dell’elevata inflazione, hanno determinato negli ultimi mesi diffuse revisioni al ribasso delle stime di crescita dell’economia turca. Il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha indicato per la Turchia un tasso di crescita del 2,1% nel 2014 e del 3,1% nel 2015. Questa revisione al ribasso rispetto al passato è principalmente dovuta alla frenata dalla domanda interna; la domanda estera è prevista invece tornare a sostenere il Pil, grazie al recupero delle esportazioni. La Banca centrale e il Governo tuttavia, considerando che i fattori di freno per l’economia sono stati temporanei e prevede nel 2015 un tasso di espansione del Pil leggermente superiore alle stime del FMI.     Obbligazioni Banca IMI Collezione tasso fisso lira turca     [fumettoforumright]Il bond, collocato a 99,79 per 700 milioni di lire turche, è stato emesso il 2 gennaio 2015 dalla banca del Gruppo Intesa San Paolo (rating BBB per S&P e Fitch e Baa2 per Moody’s) nell’ambito dell’ordinaria attività di raccolta dell’emittente. Più nel dettaglio, si tratta di un’obbligazione senior bancaria, negoziabile sul Mot ed EuroTLX (IT0005075517) per importi minimi di 4.000 try (circa 1.500 euro) con scadenza 22 gennaio 2018 e che paga una cedola annuale fissa del 8% il 22 gennaio di ogni anno.

Il titolo non implica particolari rischi per quanto concerne l’emittente che assicura il pagamento degli interessi e la restituzione del capitale a scadenza, tuttavia è bene sapere che esprime un rischio di cambio molto elevato essendo la lira turca una valuta particolarmente volatile. La cedola alta dovrebbe teoricamente fungere da ammortizzatore verso una eventuale discesa del try, ma non è detto che sia sufficiente. Al contrario, un apprezzamento della lira turca permetterebbe all’investitore di realizzare lauti guadagni. Banca IMI gode di una valutazione “investment grade” e  offre eventualmente la possibilità di liquidare con facilità l’investimento garantendo la banca stessa ottima liquidità di negoziazione sul mercato TLX.
Al momento la quotazione è leggermente sopra la pari e il bond viene scambiato a 100,25 con un rendimento finale lordo pari al 7,82% circa (5,78% netto).

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