Bond Grecia: per SocGen sono da comprare

La Grecia si appresta ad uscire dal programma di aiuti e ad emettere nuovi bond. Per SocGen, i titoli di stato greci possono diventare porto sicuro

di Mirco Galbusera, pubblicato il
La Grecia si appresta ad uscire dal programma di aiuti e ad emettere nuovi bond. Per SocGen, i titoli di stato greci possono diventare porto sicuro

I titoli di Stato della Grecia potrebbero diventare un nuovo porto sicuro. Lo affermano gli analisti di Societe Generale, puntualizzando che i bond ellenici rappresentano, in un contesto di propensione al rischio a livello globale e di miglioramento del merito creditizio del Paese ellenico grazie all’implementazione delle riforme strutturali, una buona scelta per gli investitori che temono il rischio politico in Italia. SocGen si aspetta ulteriori upgrade sul rating di Atene nei prossimi mesi.

Intanto a dimostrazione del fatto che il Pase sta compiendo passi avanti per rilanciare l’economia c’è il surplus primario di bilancio della Grecia, che si è attestato a 1,97 miliardi di euro nel 2017, più del doppio rispetto al target del piano di salvataggio di 877 milioni. Nel dettaglio le entrate sono state pari a 51,27 miliardi, leggermente al di sotto dell’obiettivo di 52,14 miliardi, ma Atene ha fatto progressi in termini di riduzione della spesa, che è scesa a 55,51 miliardi.

E in vista dell’uscita dallo stato di aiuti e dopo il successo di swap su 20 bond governativi, la Grecia ha in programma tre nuove emissioni di titoli di Stato entro il prossimo agosto, per raccogliere fondi per circa 9 miliardi con una prima operazione, probabilmente a sette anni, attesa già dopo il 22 gennaio. Lo riportano fonti ufficiali del governo, spiegando che Atene intende costituire un cuscinetto di liquidità fino a 19 miliardi che le permetta di gestire le scadenze sul debito dopo la fine dell’attuale piano di bail-out, che termina proprio ad agosto 2018. In particolare una fonte del ministero delle Finanze spiega che tale cuscinetto di liquidità servirà a rassicurare il mercato che il Paese è in grado di far fronte agli impegni sul debito per un anno e mezzo dopola chiusura del bail-out, senza aiuti esterni. “Avrà la funzione di un cuscinetto di liquidità, dimostrerà che le esigenze di servizio del debito sono già coperte per un periodo significativo dopo il termine del bailout” afferma la fonte a Reuters.

La Grecia ha scadenze debitorie per circa 28 miliardi fino alla fine del 2019. Un terzo di tale cifra può essere coperta con le ultime due rate ricevute nell’ambito del terzo programma di aiuti, mentre nei prossimi mesi dovrebbero arrivare altri 9 miliardi dai creditori internazionali del Paese e ulteriori 9 miliardi si punta a raccoglierli sul mercato. “Prevediamo di emettere un nuovo bond nelle settimane dopo che l’Eurogruppo avrà approvato la terza review del bailout. Non c’è una decisione finale sulla scadenza, ma sarà probabilmente un bond a 7 anni” spiega un’altra fonte, “se le condizioni di mercato saranno favorevoli, probabilmente seguiranno altre due emissioni fino ad agosto” aggiunge la fonte. La Grecia è tornata a finanziarsi sul mercato obbligazionario già nel corso del 2017. E oggi il rendimento del decennale sul debito greco si attesta al 3,8%, ai minimi da 12 anni, dopo essere sceso la scorsa settimana al minimo da 12 anni in area 3,68%.

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Argomenti: Bond Grecia

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