Bond Grecia: Bce accetta titoli di stato come collaterale

La Bce prenderà ancora bond greci a garanzia dei prestiti nonostante il rating junk del paese

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La Bce prenderà ancora bond greci a garanzia dei prestiti nonostante il rating junk del paese

La Banca centrale europea (BCE) accettera’ nuovamente i titoli di Stato della Grecia di livello spazzatura come collaterale nelle operazioni di rifinanziamento. La decisione di riaprire una fonte di finanziamento che era rimasta chiusa per 16 mesi dovrebbe aiutare a ripristinare la fiducia nel settore bancario greco e, secondo diversi economisti e banchieri, potrebbe portare a una parziale rimozione dei controlli di capitale nei prossimi giorni. La mossa dell’Istituto di Francoforte fa seguito all’accordo raggiunto a fine maggio tra il Governo di Atene e i creditori internazionali del Paese. L’accordo ha fatto da apripista per lo stanziamento di circa 7,5 miliardi di euro nell’ambito del piano di salvataggio della Grecia, scongiurando quindi il rischio di una possibile bancarotta durante l’estate. Per effetto, il bond a 10 anni greco è in rialzo del 2% a quota 73 e rende l’8%, mentre il triennale con cedola 4,75% e scadenza aprile 2019 rende l’8,8%.

Grecia: deflusso di capitali per 45 miliardi di euro

Le banche greche sperano in un ritorno dei depositi, dopo un deflusso complessivo di circa 45 miliardi di euro a partire da inizio 2014 in scia ai timori che Atene potesse abbandonare l’Eurozona. Secondo quanto riferito lo scorso mese da Pantelakis Securities in una nota, il ritorno di liquidita’ a basso costo da parte della Bce potrebbe inoltre stimolare la redditivita’ del settore bancario greco di 150 milioni di euro l’anno. L’Eurotower “riconosce l’impegno del Governo greco nell’implementazione” dell’attuale programma di salvataggio, si legge in un comunicato, ma avverte che “si aspetta una continua conformita’” con i termini dell’accordo.

Più liquidità per le banche greche attraverso il programma Tltro II

La decisione di accettare nuovamente bond greci come collaterale consentira’ poi alle banche della Grecia di beneficiare pienamente del programma di Tltro II, l’ultima misura di stimolo adottata dalla Bce, che permette ad alcune banche di essere pagate per prendere a prestito, a patto che rispettino determinate soglie per il finanziamento a imprese e consumatori.

Comunque, l’Istituto di Francoforte non iniziera’ ancora ad acquistare bond greci come parte del programma di quantitative easing. Questa decisione verra’ infatti presa “in un momento successivo”, prendendo in considerazione i progressi compiuti dal Paese nel percorso volto a rendere il debito pubblico piu’ sostenibile. Una fonte informata dei fatti ha pero’ riferito che questa mossa potrebbe giungere nella seconda meta’ di quest’anno.

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