Bond governativi europei: corrono le emissioni lunghe, cosa sta succedendo?

Bond governativi europei extra-lunghi in forte rialzo: l'Austria 2,1% scadenza 2117 è salito addirittura da 106 a quasi 113 euro

di Enzo Lecci, pubblicato il
Bond governativi europei extra-lunghi in forte rialzo: l'Austria 2,1% scadenza 2117 è salito addirittura da 106 a quasi 113 euro

Un segnale interessante sembra arrivare dai bond governativi europei o perlomeno da quelli che presentano la scadenza più lunga. Negli ultimi giorni le emissioni lunghe dei Btp hanno registrato una performance moderatamente positiva. Intendiamoci: non c’è stato alcun rally tuttavia è innegabile che qualcosa sia cambiato rispetto alle scorse settimane. Allo stato attuale dei fatti non è possibile individuare cosa abbia determinato questo comportamento. In particolare nessun analista è arrivato ad ipotizzare una sorta di Qe bis da parte della Bce al termine del quantitative easing oggi in vigore. Gli esperti hanno preferito affermare che corsa dei governativi Ue lunghi sia da imputare alle indicazioni arrivate sul fronte inflazione (con l’indice dei prezzi al consumo che è rimasto stabile) e al calo delle tensioni politiche europee a partire da quelle connesse con il problema immigrazione.

E’ innegabile che se alcuni analisti dovessero iniziare a parlare di possibile Qe atto secondo, allora non ci sarebbe una rally dei governativi lunghi ma un super-rally. Sui titoli governativi extra-lunghi, in verità, qualcosa sembra muoversi. Il bond francese 1,75% scadenza 2066 in quattro giorni è passato da 95,2 a 101,83 euro. Stesso rally ha caratterizzato l’andamento del Bund 2,5% scadenza 2046, mentre l’Austria 2,1% scadenza 2117 è salito addirittura da 106 a quasi 113 euro.

Questi andamenti così forti possono essere il segnale che qualcosa stia bollendo in pentola? Per ora sarebbe meglio non sbilanciarsi più di tanto.

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Argomenti: Bond Francia

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